Cena con delitto: Tutorial

Comincio col ringraziare nuovamente tutte le persone che, nel corso di questi mesi, hanno fatto richiesta del materiale per organizzare una cena con delitto a casa propria. Alcuni di loro mi hanno scritto, una volta organizzata la cena, raccontandomi di come hanno passato una serata piacevole e divertente; altri mi hanno anche inviato le loro foto o i loro video!
Insomma, ho apprezzato davvero ogni gesto di ringraziamento!

Leggendo le loro domande e i loro dubbi, mi sono resa conto di quanto possa essere complicato ritrovarsi da soli a dover organizzare una cena in questi termini… insomma, una cena con delitto.
A parole potrebbe apparire semplice: tagli un po’ di carta, sistemi un po’ di indizi, inviti gente a cena e il gioco è fatto. La verità è che, alla messa in pratica di tutto l’apparato, le cose si complicano e non sono per niente facili né automatiche.

Ecco perché nasce questo tutorial. Che tu decida di usare il nostro (o anche di altri) canovacci o preferisca, invece, cimentarti per crearne uno tutto tuo, vorrei fornirti una guida il più possibile completa che ti aiuti e/o ti dia qualche spunto interessante per l’organizzazione della serata.

Cominciamo allora!

N.B. Al termine dell’articolo, trovi la guida per organizzare la tua cena con delitto. L’ebook è disponibile gratuitamente; ti basterà iscriverti alla newsletter del blog, compilando i campi del box in fondo alla pagina.


Cena con delitto: Tutorial

Cominciamo con una domanda semplice: cos’è una cena con delitto?
Invita i tuoi ospiti a cena (buffet o classica; la scelta è tua), ma fagli trovare una piccola sorpresa… durante la serata, dovranno mettersi nei panni di novelli detective e cercare di risolvere un delitto! Ecco la cena con delitto.
I murder party nascono in Inghilterra, nei primi anni ’90, quali giochi di ruoli, in stile investigativo, ma crescono e si diffondo ovunque. Oggi si organizzano non solo cene, ma anche weekend con delitto e numerose sono le associazioni che si occupano di cene con delitto in teatri, circoli o direttamente a casa vostra.
L’idea è semplice quanto geniale. E resterai sorpreso/a da quanto possa diventare facile organizzarne una seguendo qualche piccolo accorgimento.

Punto 1. Selezionare/Creare la storia

cena con delitto tutorial - who's dead jessica fletcher

La prima cosa che serve è una storia da seguire durante la tua cena con delitto: un cadavere, un assassino misterioso e una manciata di ospiti pronti a risolvere il mistero. Come procurarsi una storia?

Hai due opzioni: una facile e veloce, l’altra un po’ meno anche se sicuramente divertente.
La prima (quella facile e veloce) è quella di servirsi di materiale già pronto. A giro se ne trova davvero tantissimo (talvolta interessante e utile, talvolta un po’ meno). Ovviamente, io ti suggerisco quello disponibile sul blog. Al momento puoi servirti di queste trame già pronte all’uso:

la società degli investigatori copertina
La società degli investigatori (min. 12 max 15 giocatori, organizzatore/organizzazione della serata compresi)


Cena con delitto - L'idolo di pietra - copertina
L’idolo di pietra (8 giocatori, organizzatore/organizzazione della serata compresi)


 cena-con-delitto-gli-elfi-di-babbo-natale
 Gli elfi di Babbo Natale [trama pronta all’uso]

oppure, compilando il format presente, puoi richiedere una trama personalizzata a seconda del numero e delle esigenze del tuo gruppo. Si prega di considerare quanto segue:

  • Realizzare una cena ex novo, calibrando i personaggi sugli ospiti che intendi invitare alle serata, inserendo indizi e indovinelli ad hoc, ect. richiede molto tempo. Ti prego di considerare che posso gestire solo poche richieste alla volta e che impiego, in media, almeno un paio di mesi;
  • Dal momento che il ruolo del colpevole è quello più complesso e sfaccettato (deve fingere per tutta la serata; sviare gli altri giocatori senza esporsi troppo e tuttavia giocare con loro per cercare l’assassino), preferirei che mi venisse indicato l’amico/il parente/l’inviato che, secondo te, per sue capacità personali (spigliatezza, simpatia…) o recitative o altro potrebbe meglio interpretare questo ruolo;
  • Sono due le modalità con le quali creo le trame. La prima, pensata per un gruppo più ristretto di giocatori (al massimo una ventina di persone), consiste nel creare un ruolo per ogni giocatore, il quale, oltre a dover ricercare attivamente gli indizi sparsi nell’ambiente, sarà a sua volta un possibile sospetto. La seconda, per gruppi più numerosi, consiste invece nel creare una sorta di sceneggiatura che un determinato gruppo di ospiti dovrà interpretare per gli altri.

Per info sui costi e per avere altri dettagli, puoi contattarmi compilando questo format. Ti risponderò entro 24/48h (festivi e festività esclusi).

Per cortesia, usa il format giusto in base alla tua richiesta (per tutte le informazioni controlla qui). Controlla, inoltre, d’aver inserito l’indirizzo email corretto, altrimenti non potrò risponderti.

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Se decidi, invece, di creare una storia da te, hai due alternative: usare come canovaccio un giallo, un thriller o un poliziesco che hai letto (e che, quindi, devi conoscere bene) oppure partire proprio dal nulla e attingere completamente alla tua fantasia.
Nessuna delle due scelte è più facile dell’altra: si richiede di studiare con attenzione una storia, i rapporti tra i personaggi, gli intrighi ed i segreti che sorgono (o possono sorgere) e le motivazioni che spingono verso l’ineluttabile fine del povero malcapitato. La scelta dell’assassino non è facile come potrebbe sembrare e il movente del delitto va cercato con attenzione.
Qualche indicazione:

  • una trama ben strutturata. Conta gli amici che vuoi invitare (es. 10): dieci dovranno essere anche le schede personaggio e i giocatori attivi sulla scena. A questo punto, devi immaginarti i loro ruoli (quindi, devi individuare anche l’assassino), devi trovare il motivo della tragica fine del tuo cadaverino e devi immaginare anche qualche sospetto da far ricadere sugli innocenti (altrimenti, diventerebbe troppo facile scovare il colpevole). N.B. Ogni personaggio dovrebbe indagare sul delitto, chi per togliersi di dosso l’onta del sospetto e chi per il semplice gusto di farlo (ai fini pratici, questo permette a tutti i tuoi ospiti di giocare senza restare fermi a guardare gli altri).
    Nulla ti vieta di costruire una cena con delitto umoristica, ambientata in luoghi strani (e non nelle classiche ville aristocratiche alla Poirot). Sei ugualmente libero/a di creare una cena con delitto anche con più assassini o con più vittime (non necessariamente morte nello stesso momento. La notizia del secondo decesso potrebbe arrivare anche durante la serata. Ad esempio, in “Se morisse mio marito” c’è un cablogramma da leggere a tutti che informa di un’altra vittima) Insomma, la cena è tua e sei libero/a di crearla come più ti piace.
  • segui uno schema lineare (nomi semplici, niente vicende familiari troppo complicate o personaggi non giocanti troppo numerosi). Soprattutto se si tratta di organizzare una cena con delitto per la prima volta o di partecipare con persone che hanno poca dimestichezza, sarà più facile, per te e per i tuoi ospiti, memorizzare le informazioni.
    Come dicevo, puoi introdurre anche personaggi non giocanti (PNG), utili per fornire dettagli degli eventi o aggiungere dei dubbi alle versioni dei vostri giocatori, ma attenzione a non aggiungerne troppi, creando così confusione per chi gioca. (N.B. I PNG possono essere gestiti dall’organizzatore della serata direttamente o indirettamente. Nel primo caso, l’organizzatore della serata potrebbe far finta d’aver ricevuto una telefonata, della quale riporterà la discussione ai giocatori. Nel secondo caso, l’organizzatore potrà scrivere, ad esempio, deposizioni o testimonianze da far leggere ai giocatori).
  • gestisci bene le informazioni che ricevono i tuoi giocatori. Ogni giocatore dovrà avere una sua scheda personale in cui, oltre al suo nome e a brevi accenni al suo ruolo e al suo rapporto con la vittima (o con altri giocatori), dovrà anche indicare la colpevolezza o meno del soggetto (non necessariamente ogni personaggio dovrà avere un alibi). È inevitabile, quindi, che le informazioni fornite ai tuoi giocatori saranno diverse (in alcuni punti potreste anche farle contrastanti: es. non tutti hanno visto/pensato la stessa cosa) e dovrai gestirle bene, in modo da non fornirne troppe e rendere la soluzione del caso troppo lampante.
  • predisponi indizi da cercare ed indovinelli da risolvere. È bello che i giocatori ottengano informazioni parlando con gli altri per ricostruire la vicenda, ma non è il solo strumento che hai a disposizione. Puoi creare degli indizi (testimonianze, pettegolezzi, oggetti, pagine di giornale… se sei interessato/a a conoscere quelli che usai io, guardate questo post) oppure degli indovinelli che, una volta risolti, diano il diritto di accedere ad uno (o, perché no, più) indizi.

Punto 2. Cercare amici di delitto

cena con delitto - amici

Sembrerà una precisazione sciocca, ma è davvero importante che ogni giocatore partecipi attivamente alla cena con delitto. Ognuno di loro è, infatti, portatore di informazioni utili (e talvolta anche uniche) per individuare l’assassino o per screditare un altro personaggio. Se qualche ospite non interagisce con gli altri si crea un inghippo nella trama (che rischia di ristagnare in attesa che qualcuno si decida a tirar fuori informazioni utili).
Le soluzioni sono molteplici, ma ti consiglio di:

  • scegliere gli amici da invitare con attenzione e affidare ad ognuno di loro il ruolo che pensi gli calzi meglio (o che sarebbe più capace di interpretare);
  • lasciare ai tuoi ospiti qualche minuto per prendere dimestichezza con le informazioni che gli hai fornito in scheda e poterne discutere, con i limiti che vedremo tra poco, con gli altri giocatori (se i tuoi amici non si conoscono bene tra di loro, questo secondo punto è molto importante, considerando che dovranno ricordarsi il nome “reale” della persona ed il nome del personaggio interpretato durante la cena con delitto);
  • pretendere serietà. Certo non fino a diventare fiscali (bisogna divertirsi!), ma è bene mettere in chiaro qualche piccola regola e qualche limite che non deve assolutamente essere superato. In primo luogo, metti ben in chiaro che non si sbirciano le schede altrui né si creano patti in questo senso (della serie, “io ti faccio vedere la mia scheda di innocente e tu mi mostri la tua”). Mi pare ovvio che, altrimenti, il divertimento e l’investigazione non cominciano nemmeno. Vanno bene i confronti e le supposizioni di gruppo, ma non si bara!
    In secondo luogo, richiedi (anche qui, senza essere troppo fiscali) ai tuoi ospiti di comportarsi, nei limiti del possibile, come il personaggio che interpretano. Per esempio, nella cena con delitto “Se morisse mio marito” a disposizione sul blog, il personaggio che interpretata Poirot potrebbe presentarsi come tale agli altri (quindi via il “Ciao, sono Paolo”: quando la cena con delitto comincia ci sarà solo “Ciao, sono Poirot”! XD) e magari potrebbe essere divertente che si atteggiasse proprio come l’investigatore o ne prendesse la parlata.

Punto 3. Stampare e sistemare il materiale

cena del delitto - materiale

Non è necessario andare in copisteria e stampare su cartonato o pergamena (anche se, per carità, verrebbe fuori una cosa sicuramente molto più fine rispetto a quella che ti indicherò io) le schede personaggi, gli indizi, gli indovinelli e quant’altro; basterà la tua stampante di casa e un paio di forbici. Cercherò di essere il più puntuale possibile (mi dispiace riempire il tutorial di elenchi puntati, ma trovo che siano molto più chiari di un blocco di paragrafo):

  • le schede personaggio vanno ovviamente stampate una per ogni giocatore. Se poi vuoi fare una cosa un po’ più costruita, puoi ispirarti a quello che feci io, creando una specie di passaporto per i giocatori con dentro un paio di fogli per scriversi degli appunti e la scheda personaggio (qui potete trovare il risultato).
  • per gli indovinelli e gli indizi hai più alternative tra cui scegliere. Il discorso è un po’ più rapido per gli indovinelli, quindi partiamo da questi. Puoi stamparti rebus, parole incrociate, domande a risposta multipla (insomma, chi ne ha più ne metta) e disseminarli per casa in attesa che i tuoi giocatori li trovino tutti (ovviamente, puoi dare loro una mano quando ne restano pochi a giro e non si riesce proprio a trovarli). Ogni indovinello darà diritto di leggere uno (o più) indizi (che, quindi, potrai stampare in un’unica copia). Minimo un indovinello a giocatore.
    Alternativa due: puoi sparpagliare per casa direttamente l’indizio, senza bisogno del passaggio intermedio degli indovinelli. In questo caso, dovrai stampare più copie di indizi (es. nella cena con delitto “Se morisse mio marito“, gli indizi sono 4 e i giocatori 10. Considera di far prendere un indizio a tutti – senza, purtroppo, escludere il rischio che un giocatore possa prendere due volte lo stesso – si tratta di stampare minimo 10/11 indizi).
    Cosa ho scelto io? Gli indovinelli. Si crea così una sorta di cameratismo tra i giocatori (es. ti aiuto a risolvere l’indovinello, in cambio tu mi dici cosa c’è scritto nell’indizio che hai appena trovato – o anche in un altro. In ogni caso, continua a valere la regola principe del “non si sbircia la scheda altrui”) e non si rischia di fargli trovare spiacevoli doppioni (es. nella mia cena con delitto, i fogli per gli appunti servivano anche per segnarsi gli indizi già letti in modo da non richiedere più volte la stessa informazione).
    Un piccolo accorgimento: se i tuoi giocatori richiedono di rileggere un indizio che hanno già visto (ma del quale, magari, non ricordano un particolare o non si sono appuntati qualcosa nei fogli che gli avete dato a disposizione) non formalizzarti! Lasciali controllare, assicurandoti, ovviamente, che non stiano cercando di fregarti!

Punto 4. Atmosfera e ultimi accorgimenti

Cena con delitto - sagoma

Siamo alla fine. Mi dispiace essermi dilungata, ma ho voluto cercare di essere il più possibile precisa.
L’atmosfera per una cena con delitto si crea in tanti modi. Io usai nastro bianco e rosso un po’ a giro per la stanza. Per intenderci, quello classico da “Lavori in corso” (in ogni caso, la nostra polizia usa quello; purtroppo, ci manca il bel nastro giallo “Crime scene. Do not cross the line” all’americana!). Per disegnare la sagoma di cadaverino che trovi qui sopra, ti basta dello scotch di carta (per altri dettagli, ti rimando a questo post). Se ci fossero zone nelle quali preferisci che i tuoi ospiti non entrino (ad esempio, io avevo uno stanzino un po’ disordinato =p), appendi un bel cartello di “Locale sottoposto a sequestro“.

All’arrivo dei tuoi ospiti hai più opzioni per introdurgli la storia. Il metodo che scelsi io fu quello di presentare brevemente la storia e quello che avremo fatto durante la serata (= le indicazioni che ti ho fornito sopra sugli indovinelli da ricercare, le schede da non sbirciare e l’assassino da trovare). In più, insieme alla scheda personaggio, detti  a ognuno di loro una copia di una pagina di giornale scritta da me (potete vederla qui), che conteneva sostanzialmente le informazioni che avevo esposto io a voce, ma consentiva di entrare più nell’atmosfera della cena con delitto.
Fornito, quindi, il materiale ai tuoi giocatori, introdotta la storia e spiegate le regole, concedi ai tuoi ospiti qualche minuto per ambientarsi e calarsi nella situazione.
Mi raccomando: prima di cominciare chiarisci bene i dubbi di tutti e metti bene in chiaro le pochissime regole che abbiamo visto. Quindi, siete pronti per cominciare.
N.B. Ti consiglio di fare una cena a buffet, in modo da consentire ai tuoi ospiti di gironzolare per la stanza/casa, cercare indizi/indovinelli e scambiare opinioni con gli altri.
Ti consiglio, poi, di darvi un termine massimo: ad esempio, a mezzanotte, ognuno formula la sua accusa. L’accusa deve essere formulata dai singoli giocatori (insomma, ognuno deve dire la sua per rendere il dialogo sull’individuazione dell’assassino più acceso), ma ciò non toglie che, durante la serata, i tuoi ospiti si possano accordare/discutere tra loro (tenendo sempre bene a mente le poche regole che ti ho scritto). E che succede se un giocatore arriva (o pensa di essere arrivato) prima degli altri (o prima dello scadere del tempo) alla soluzione? Per prima cosa: niente panico! Sarebbe bene, a inizio serata, spiegare a tutti di evitare di fare accuse affrettate e categoriche durante la serata. Insomma le elucubrazioni, i ragionamenti e le deduzioni vanno bene, ma niente di drastico della serie “Ho risolto il caso; ho vinto! Smettete tutti di giocare!”. Se il tuo ospite vuole rivelarti la soluzione, ascoltalo (magari lontano da orecchie indiscrete). Sia nel caso che abbia azzeccato sia in quello contrario, cerca di minare la sua ricostruzione, introducendo motivi di dubbio e ponendo in evidenza eventuali contraddizioni.
Per il resto della serata, dovrai un po’ gestire i tuoi giocatori; nel senso di aiutare chi non partecipa e, anzi, cercare di coinvolgerlo, fornire informazioni importanti che potrebbero non venir fuori, chiarire eventuali dubbi o riprendere qualcuno che magari sta rivelando troppo o non si sta comportando secondo le regole che hai dato.

Credo che sia tutto. Nulla ti vieta di piegare queste poche informazioni che ho cercato di fornirti alle esigenze tue e dei tuoi ospiti. Ricordati: non essere formale né fiscale. La cena con delitto è un divertimento da passare tutti insieme. Se qualche tuo ospite viola sistematicamente queste pochissime regole (come quella aurea di non sbirciare la scheda altrui) cerca di fargli capire (certo, senza imbastire un processo che rovinerebbe la serata anche agli altri) che non si tratta di vincere, ma solo di divertimento. Se ancora persiste, non eliminarlo dal gioco: non sarebbe corretto nei confronti di nessuno e si creerebbe un clima teso. Cerca piuttosto di girare la situazione a tuo vantaggio, screditando le informazioni che rivela o cercando di mettere dei dubbi sulla sua innocenza (anche nel caso si tratti dell’assassino: i giocatori non penseranno che gli stai fornendo la soluzione su di un piatto d’argento!).

Ovviamente, non esitare a fare domande e aggiungere commenti all’articolo in modo da aiutarmi a rendere questo tutorial il più possibile completo!

In ogni caso, sbizzarrisciti e libera l’immaginazione.

Buona cena con delitto!

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Cena con delitto tutorial

Da questo articolo, è nato l’ebookOrganizzare una cena con delitto. Tutorial“, una breve guida  che raccoglie suggerimenti e consigli frutto della mia esperienza e della vostre domande e i vostri dubbi sull’organizzare una cena con delitto a casa propria.

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  • paolo

    Ciao!Complimenti per l’articolo.. una sola domanda..ad inizio cena, almeno in una scheda personaggio devo scrivere tu sei l’assassino o non va specificato? Nel senso, l’assassino deve sapere di esserlo e cercare di sviare le indagini degli altri commensali?
    il morto potrebbe essere una figura esterna ai commensali??

    • Ciao Paolo e grazie!
      Per rispondere alle tue domande: l’assassino deve sapere di essere tale. Il suo scopo, durante la serata, sarà quello di depistare gli altri giocatori (senza apparire troppo sospetto), ma, nello stesso tempo, dovrà anche fingere di interessarsi alla soluzione del caso (quindi, dovrà cercare gli indizi come gli altri giocatori). Per farti un’idea di quella che potrebbe essere la scheda del personaggio e delle informazioni che deve contenere, puoi consultare i materiali disponibili sul blog.

      Il morto, sì, dovrebbe essere una figura esterna ai tuoi ospiti. Il problema che si crea se, invece, lo selezioni tra i tuoi commensali è che “il morto” non gioca… e ne va un po’ dell’atmosfera della serata vedere “il morto” aggirarsi tranquillo tra coloro che cercano di capirne le cause della morte. Inoltre, per la persona che lo impersona la serata risulterebbe noiosa (a meno che non pensi a qualcosa del tipo spirito, in bilico tra l’aldilà e l’aldiqua, che aiuta nella soluzione del caso… magari non ha visto bene il suo assassino, ma può comunque fornire indizi utili agli altri giocatori).

  • Laura Keller

    Ciao! Una domanda, per quanto riguarda la storia ” se morisse mio marito” da voi proposta, è possibile introdurre dei personaggi png “investigatori” (assistenti dell’organizzatore) che non sanno nulla sulla vicenda (se non l’articolo di giornale iniziale) e che possono indagare interrogando i personaggi, formulando anche loro, nel finale, le proprie accuse? O snaturerebbe la vicenda?

    • Ciao Laura,
      Diciamo che, se intendi “aggiungere” al massimo uno o due persone, allora direi che si potrebbe fare. Siamo, tuttavia, un po’ al limite. Sarebbe, infatti, preferibile non superare il limite massimo dei persone giocanti indicate (nel tuo caso, per “Se morisse mio marito”è 10) per via degli indovinelli e delle domande (che poi danno accesso alla lettura di un indizio) che sono parametrati su quel determinato numerosi di personaggi. O ne aggiungi qualcuno tu oppure “ricicli” quelli già indovinati (però, attenta, perché rischi che gli stessi giocatori che lo hanno trovato prima lo risolvano nuovamente, ottenendo così un indizio “a gratis”).

      • Laura Keller

        ho capito.. ma perché io pensavo di dare gli indovinelli direttamente con gli sms e di comunicare pubblicamente gli indizi una volta risolti i rebus, o al massimo dare gli indizi a chi li indovina per primo, gruppo investigatori compreso. Però non so… di solito nelle scorse cene con delitto il gruppo investigatori fatto da personaggi senza trama e senza info personali che si occupavano quindi di carpirle dai personaggi recitanti mi era piaciuto, perché tramite domande e accuse era anche più facile per i vari personaggi rivelare le loro info e dunque permettere più facilmente a tutti di raccogliere informazioni, però essendo la prima volta che organizzerei io in prima persona, se mi dici che il gruppo investigatori secondo te potrebbe solo creare problemi, mi fido!

        • L’idea del gruppo investigatori è carina; e, se decidi di portarla avanti, il mio consiglio, come ti scrivevo sopra, è quello di integrare gli indovinelli e le domande già forniti con la cena (perché in questa trama, un tale gruppo di giocatori non è previsto).
          Personalmente, preferisco lasciare che gli indizi vengano trovati dagli ospiti anche con delle differenze (per es., uno ne ha trovati due; uno nessuno; ect), in modo da stimolare anche così le “alleanze” e le collaborazioni tra giocatori (insomma, eviterei di presentare gli indizi davanti a tutti).
          Resta, comunque, il fatto che puoi organizzarti come preferisci, integrando, però, come ti dicevo indovinelli e domande.
          Spero d’esserti stata d’aiuto! ^^

  • Maurizio Amoroso

    Ciao Complimenti per l’articolo ben scritto .. io vorrei organizzare un pranzo invece con il delitto, approfittando un pranzo aziendale dove parteciperanno solo amici per intenderci e le loro famiglie, vorrei trasformarlo in un momento di svago che va al di la del pranzo e basta.

    E’ possibile scriverti per avere qualche suggerimento ?
    Grazie!

    • Ciao Maurizio,
      Ti ringrazio!
      Puoi scrivermi qui nei commenti oppure puoi mandarmi una email sfruttando il modulo di contatto che trovi in questo articolo (o nella sezione “Contatti” del blog).