Blogtour Bugiardi si nasce – 2º tappa

Blogtour bugiardi si nasce

Ciao e ben trovate/i in questa seconda tappa del blogtour Bugiardi si nasce o si diventa?.

Forse ricorderai che avevamo già avuto modo di parlare del libro di Mariachiara, Lie4me professione bugiarda (qui puoi leggere la mia recensione).

recensione lie4me

La storia vede come protagonista Alice; 33 anni ed un solo compito nella vita: convincere le altre persone. Alice, infatti, è un’accomodatrice, è brava con le vite degli altri e riesce ad aggiustarle con la giusta spinta a direzionale sulla giusta strada. Lei fornisce la spinta necessaria acché le cose succedano (o non succedano).
Il romanzo è spiritoso e veloce con un linguaggio frizzante e canzonatorio, adeguato al ritmo scherzoso della vicenda narrata.

Trama:

Proprio come l’Alice del Paese delle Meraviglie, anche Alice Schiano ha un’irrefrenabile fantasia e decide di sfruttarla per inventarsi un lavoro alternativo. La sua missione è migliorare le vite altrui… una bugia alla volta. Vuoi mollare il tuo fidanzato ma non vuoi farlo di persona per non vivere un’esperienza spiacevole? Vuoi fare bella figura con il capo, sbarazzarti di una rivale, conquistare un collega? Alice è la donna che fa per te! Non c’è nulla che non possa risolvere grazie alla sua parlantina, e non prova mai rimorsi per ciò che fa, perché mentire paga, e bene! I servizi della sua agenzia sono richiestissimi, gli affari vanno alla grande e anche la vita sentimentale scorre liscia come l’olio, forse proprio perché racconta un bel po’ di bugie anche al fidanzato. Finché qualcuno non fa saltare in aria la sua auto. Chi è stato? Alice non intende restare con le mani in mano ad aspettare che la polizia scopra il colpevole. Tanto più che collaborare con l’ispettore Donati, uomo affascinante quanto irritante, potrebbe portare a risvolti inaspettati. In tutti i sensi.

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Allora, cominciamo? Ecco l’intervista a due dei simpatici personaggi di Lie4me: Alice e Giulia, la sua collaboratrice più importante (e senza peli sulla lingua! ^^)!

INTERVISTEThe Books Blender: Alice. Tra tutti i casi che hai avuto, ne ricordi uno in particolare che ti ha colpita (perché strambo o assurdo, ingarbugliato, ect.) e che, magari, ti ha anche messo in difficoltà perché non sapevi bene come agire?

Alice: «Non saprei, ho dovuto affrontare molte situazioni strambe, ma forse la più estrema è stata quella che riguardava il Circo Merano. Nonostante non avesse problemi ad esibirsi tutte le sere, vestito da pagliaccio, davanti a centinaia di persone, un clown innamorato di una trapezista era troppo timido per dichiararsi,  e perciò mi ha chiese di farlo in vece sua. E’ un servizio piuttosto comune per la mia agenzia e ho organizzato diverse dichiarazioni scenograficamente stupende, lo posso dire senza falsa modestia. Siccome si trattava di un circo, quella volta forse volli esagerare un tantino…»

Giulia la interrompe: «Un tantino? Ma se a momenti ti rompi l’osso del collo!»

Alice: «Esagerata. Non mi feci neppure un graffio.»

G: «Solo perché hai una fortuna sfacciata.»

A: «Sì lo so, ho un gran lato B. Grazie. Comunque, stavo dicendo, pensai che sarebbe stato grandioso organizzare la dichiarazione durante lo spettacolo serale del circo. C’era solo due piccolissimi ostacoli al mio piano: durante lo spettacolo la trapezista stava appunto sul trapezio sospesa a metri da terra e io mi ero presa una brutta influenza proprio il giorno prima del fatidico giorno. In teoria il piano consisteva nel fatto che io, vestita da trapezista, mi arrampicassi sulla scaletta, raggiungessi il trapezio opposto a quello dove stata la bella del mio cliente, mi issassi su di esso e lanciandomi nel vuoto, retta da una corda di sicurezza modificata all’occorrenza per trasportarmi e farmi volteggiare in aria senza alcun pericolo, le allungassi un meraviglioso bouquet di fiori con un bigliettino d’amore firmato dal clown. Sarei stata come un messaggero d’amore alato.»

G: «O una pazza suicida piuttosto….»

blogtour - lie 4 me

Alice ignora il commento di Giulia e prosegue: «Purtroppo la febbre mi aveva indebolito, mi girava la testa e quando mi ritrovai appesa alla scaletta, a metri da terra a fissare verso il basso, quasi svenni. Non me la sentii di lanciarmi nel vuoto, così presa dalla disperazione di voler comunque portare a termine in qualche modo il mio compito, legai col suo stesso nastro ornamentale, il mazzo di fiori al trapezio  e poi lo spinsi verso la trapezista dall’altra parte, che fortunatamente, lo afferrò senza problemi, lo slegò e lo portò al petto tutta felice. L’effetto non fu certo all’altezza del mio piano originale, ma insomma, non fece neppure schifo, e cosa più importante io non mi sentii male davanti al pubblico. Rimettere la cena sopra il pubblico pagante non è mai carino.»

TBB [trattenendo un sorriso]: No direi di no, infatti. Alice. La tua pancia finta mi piace un sacco. Due domande in una: dove l’hai comprata e una breve guida con consigli pratici su come, quando e dove usarla!

Alice: «Carina, vero? L’ho comprata in un negozietto di cinesi di via Paolo Sarpi, per soli quindici euro. Soldi ben spesi! E’ utilissima, soprattutto da tenere in auto. Le donne incinte non devono indossare le cinture di sicurezza, perciò nel caso ti dimentichi di metterle e vieni beccata da un vigile, zac! Pancia finta e multa evitata. Inoltre la puoi usare per evitare multe per eccessiva velocità, saltare code agli sportelli pubblici… Ha mille usi. Io poi per lavoro, l’ho usata spesso anche in alcuni miei casi, non so perché ma le parole che escono dalla mia bocca quando indosso quella pancia vengono prese per oro colato. Sarà l’aria materna che mi dona il pancione…»

Giulia interviene: «Allora perché non ingrassi? Così avresti sempre il pancione!»

Alice la guarda storto: «No, grazie Giulia.»

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TBB: Giulia. Sicuramente, avere Alice come capo e lavorare per un’agenzia che “vive di bugie” non è una cosa semplice. Qual è la cosa che ti piace di più in assoluto del tuo lavoro?

Giulia: «Sicuramente il fatto che posso esprimermi liberamente. Alice si lamenta dei miei input, ma non mi ha mai impedito di parlare, ed è qualcosa di raro da trovare. Ho lavorato in diversi uffici e ogni volta il mio datore di lavoro cercava di imbavagliarmi, e siccome io mi rifiutavo di stare zitta se vedevo qualcosa che non andava finiva sempre per licenziarmi. Alice invece, anche se il più delle volte ignora i miei consigli, non mi zittisce e quindi posso dirle tutte le volte che voglio Te l’avevo detto! Quando si ha sempre ragione è piacevole poterlo farlo notare.»

Alice: «Ah sì e tu non esiti certo a farlo. Non ti sorge mai il dubbio che forse non hai sempre ragione?»

G: «A dire il vero no. Una volta, tempo fa, ho creduto di essere nel torto, ma poi è saltato fuori che mi sbagliavo!»


Il blogtour prosegue su La biblioteca del libraio il 05/12/2015 con la terza tappa!

Di seguito, trovi tutte le date del blogtour:

01/12/2015 Il Salotto del Gatto Libraio
03/12/2015 The Books Blender
05/12/2015  La Biblioteca del Libraio
07/12/2015 Desperate Books Wife
09/12/2015 Storici Salottiere
11/12/2015 The Secret Door
13/12/2015 Briciole di parole
15/12/2015 Che libro leggere
17/12/2015 Bostonian Library
19/12/2015 Sognando tra le righe
21/12/2015 Sogni, pensieri, parole
23/12/2015 New Adult e dintorni

Ti ricordo, inoltre, che, legato al blogtour, c’è anche un giveaway. L’ultimo giorno del tour, il 23 dicembre, sulla pagina Facebook dedicata a Lie4me Professione bugiarda, saranno messe in palio tre copie del libro (in formato digitale) per chi saprà rispondere a tre domande riguardanti informazioni contenute esclusivamente nelle interviste del blogtour. 

In bocca al lupo!