La sua signora

Dopo oltre quarant’anni, torna il «taccuino» di Leo Longanesi, La sua signora, con la storica prefazione di Indro Montanelli e una nuova postfazione di Pietrangelo Buttafuoco.

Pubblicato per la prima volta nel 1957, poco dopo la morte di Leo Longanesi, e mai più pubblicato da quarantadue anni, La sua signora raccoglie tutta la profondità del suo autore negli scritti che vanno dal 1947 al 1957, e ci consegna un racconto immortale dell’Italia degli anni Cinquanta in cui conformismo, retorica, inganno e mammismo si davano la mano senza vergogna. Un ritratto amaro e disperato, in cui però risalta sempre la capacità dell’autore di «cogliere quel qualcosa che continua a vivere fino a noi, e la fulminante maestria con cui riesce a spiegare in un dettaglio un fatto di portata epocale», come sottolinea Pietrangelo Buttafuoco nella postfazione.
In questo suo taccuino, che contiene la maggior parte dei suoi aforismi più famosi, ritroviamo intuizioni, sarcasmi e frammenti di un uomo che «amava appassionatamente tutto ciò che diceva di odiare».
Dietro il velo del gioco di parole e dello scherno implacabile di queste pagine, quel che alla fine viene alla luce è la straordinaria personalità di Leo Longanesi, mirabilmente sintetizzata da Indro Montanelli nella prefazione: «Un grande maestro. Insopportabile, cattivo, ingiusto, ingrato. Ma un grande maestro. L’ultimo». Giornalista, editore, scrittore, Leo Longanesi è stata una delle personalità più poliedriche e geniali del panorama letterario italiano; eccentrico e irriverente, ha riversato per anni la sua visione del mondo in epigrammi e aforismi passati alla storia, che ancora oggi vivono sulle pagine dei nostri giornali.

L’autore

Leo Longanesi (1905-1957), giornalista, scrittore, pittore, disegnatore e caricaturista, ha fondato alcuni periodici che ebbero un’importante funzione nella vita politico-culturale italiana: nel 1926 il quindicinale L’Italiano, nel 1937 il settimanale a rotocalco Omnibus (primo nel suo genere), nel 1946 il mensile Il Libraio, nel 1950 il settimanale Il Borghese. Nel 1946 creò la casa editrice che porta ancor oggi il suo nome e presso la quale pubblicò Parliamo dell’elefante (1947), In piedi e seduti (1948), Una vita (1950), Il destino ha cambiato cavallo (1951), Un morto fra noi (1952), Ci salveranno le vecchie zie? (1953); postumi apparvero Me ne vado (1957), Il meglio di Leo Longanesi (1958), L’italiano in guerra (1965), la raccolta di articoliFa lo stesso (1996) e Il generale Stivalone (2007)Presso altri editori sono usciti Il mondo cambia (1949), Lettera alla figlia del tipografo (1957), I borghesi stanchi (1973). Nel 2016 è uscita un’antologia di suoi scritti, Il mio Leo Longanesi, a cura di Pietrangelo Buttafuoco.

Titolo: La sua signora
Autore: Leo Longanesi
Casa editrice: Longanesi
Pagine: 234
Prezzo ed. cartacea: 20,00€


Disponibile dal 31 marzo 2017!


 

Le parole degli altri

Curare le persone con i libri si può nel romanzo di Michaël Uras, Le parole degli altri!

Per tutti arriva il momento di scegliere cosa fare nella vita. Ed è arrivato anche per Alex. Lui, però, ha avuto un’idea geniale: perché non mettere a frutto la sua smisurata passione per i libri e il suo intuito nel saper leggere il cuore delle persone? Così si è inventato un mestiere: il biblioterapeuta. Invece di medicine, Alex dispensa ai suoi pazienti precisi consigli di lettura e li accompagna nella scoperta del potere salvifico delle parole: Aspettando Godot per chi ha troppo da fare, Il giovane Holden per chi ha paura di ribellarsi, l’Odissea per ritrovare il proprio posto nel mondo… E, grazie a quei consigli, le persone stanno meglio: sta meglio Yann, il ragazzo innamorato che non riesce a dichiararsi; sta meglio Anthony, il calciatore travolto dal successo, e sta meglio Robert, l’uomo d’affari che ha smarrito se stesso. Tutto sembra andare per il meglio, finché Alex non si rende conto che, in realtà, anche nella sua vita c’è qualcosa che non va. Pure lui deve riuscire a cambiare, a «guarire». Ma, si sa, consigliare gli altri è semplice, mentre risolvere i propri problemi può essere un’impresa impossibile. Soprattutto quando non si ha idea da quale libro cominciare…
Scritto con uno stile leggero e godibile, Le parole degli altri è una favola contemporanea che scalda il cuore, risolleva lo spirito e spinge noi lettori a condividere con gli altri la nostra passione più grande: i libri.

L’autore

Michaël Uras è nato in Francia nel 1977 da padre sardo e madre francese. La sua passione per la lettura l’ha spinto a dedicarsi agli studi letterari, culminati in una laurea all’università di Besançon e successivamente in una alla Sorbona di Parigi. Attualmente insegna Lettere in una scuola superiore francese.

Titolo: Le parole degli altri
Autore: Michaël Uras
Genere: Romanzo
Casa editrice: Nord
Pagine: 352
Prezzo ed. cartacea: 16,90€



In libreria dal 6 aprile 2017!


Novità libri Aprile 2017

Pronti con le novità in arrivo per il mese di aprile!

L’articolo è in costante aggiornamento durante il corso di tutto il mese, quindi ricorda di passare di quando in quando per verificare le novità. Gli eventuali dati mancanti verrano colmati di volta in volta. 

Al momento puoi trovare le novità di queste case editrici con le quali collaboro (ordine alfabetico):

  • CentoAutori;
  • DeAgostini; 
  • Fazi;
  • Frassinelli [aggiornamento 28/03/2017];
  • Nord;
  • Ponte alle Grazie; 
  • Salani;
  • Sperling & Kupfer [aggiornamento 28/03/2017].

Il prezzo e il numero di pagine fa riferimento all’edizione cartacea dell’immagine indicata.
In questa rubrica, sono presenti le novità delle case 
editrici con le quali collaboro. Se vuoi segnalarmi una novità, visita la sezione “Contatti“. Grazie!

CentoAutori

L’Unità di Analisi del Crimine Violento è alla disperata caccia di uno dei più pericolosi serial killer italiani. Orco, chiamato così per via di una mostruosa maschera con cui si nasconde il volto, è scaltro, intelligente, feroce, inesorabile. Il suo modus operandi cambia da vittima a vittima e non lascia mai una firma precisa. Il mostro chiede che nelle indagini sia coinvolto un uomo che da tempo non fa più parte dei ranghi dello Stato: l’ex pubblico ministero Elia Preziosi. Preziosi è un uomo che vuole dimenticare il suo passato. Ma è anche, soprattutto, un uomo di legge. E così, Elia Preziosi tornerà in prima linea e inizierà la sua lotta contro il tempo nel tentativo di sventare un piano folle e diabolico.

Titolo: Il confine dell’ombra
Autore: Gianluca Arrighi
Pagine: 208
Prezzo: 13,00€

Jimmy è un ragazzo di diciassette anni che ha poca voglia di lavorare. Attratto dalla bella vita decide di darsi al crimine, ma quando i suoi due complici lo tradiscono, Jimmy si ritrova catapultato in un incubo. Jimmy è un duro, non si vuole piegare, ma il carcere minorile di Treviso mette alla prova anche la sua tempra. Comincia a maturare il suo sogno di fuga e riesce a farsi trasferire in una comunità: La Collina. Qui qualcosa dentro di lui comincia a cambiare. Qualcosa che potrebbe significare un nuovo inizio per Jimmy.

Titolo: Jimmy della collina
Autore: Massimo Carlotto
Pagine: 96
Prezzo: 9,00€
Età consigliata: 13 anni

Secondo Stephen Hawking, esistono innumerevoli copie di noi stessi in innumerevoli altri universi dove la nostra vita è solo leggermente, o magari completamente diversa da quella che conosciamo. Ma potrebbero esserci anche universi dove la vita non esiste affatto, perché le leggi della fisica possiedono valori che non la rendono possibili. Negli ultimi trent’anni gli scienziati hanno accumulato indizi a favore della congettura del multiverso, secondo cui esisterebbe un numero enorme, se non infinito, di universi. Una volta dominio della fantascienza, questa congettura potrebbe oggi spiegare tante stranezze della scienza, come i particolari valori delle costanti fondamentali, il Big Bang, le bizzarrie della fisica quantistica, la natura ultima della realtà. Ma sarà mai possibile riuscire a dimostrare l’esistenza di altri universi, lì fuori?

Titolo: Universi paralleli
Autore: Roberto Paura
Pagine: 176
Prezzo: 12,80€

Il vocabolo “cazzimma”, uno dei più diffusi nella lingua napoletana, racchiude una molteplicità di significati: astuzia, furbizia, perfidia, cinismo, prepotenza, bastardaggine. In questo delizioso saggio umoristico l’autore esplora, mediante numerosi esempi ed aneddoti, i mille volti della cazzimma. Il risultato è un libro gustoso e brillante colto e divertente, che fa luce su un concetto certamente oscuro ai non napoletani, ma forse non completamente conosciuto neppure dai napoletani stessi.

Titolo: De volgari Cazzimma
Autore: Pino Imperatore
Pagine: 248
Prezzo: 7,90€

DeAgostini

Avete mai scritto una lettera che non avete mai avuto il coraggio di spedire, per vergogna, per rabbia, per rassegnazione oppure semplicemente perché sentivate che non era il momento giusto per farlo? Non siete gli unici! Una ragazza americana, Emily Trunko, ha deciso di dare ascolto ai messaggi rimasti senza voce, e ha aperto un Tumblr: un sito che nel giro di pochi mesi ha acquistato un’incredibile popolarità.
Caro tu è la raccolta dei messaggi più belli e intensi che molte persone hanno postato sul sito di Emily; una galleria di lettere romantiche, arrabbiate, strappalacrime, divertenti, struggenti, con una caratteristica comune: tutte hanno un destinatario che non le ha mai ricevute. Il risultato è un sorprendente arcobaleno di emozioni, un’antologia di sentimenti che arrivano dritti al cuore di chi legge.

Titolo: Caro tu
Autore: Emily Trunko
Pagine: /
Prezzo: /
In libreria dal 4 aprile

Questo volume propone 45 modi per sprigionare la creatività in ogni ambito della nostra vita. I trucchi, semplici ed efficaci, hanno un solido fondamento scientifico perché basati su seri studi neurologici. L’autore parte dalla presa di coscienza di alcuni meccanismi cerebrali, e ci insegna a controllarli e sfruttarli a nostro favore per liberare il potenziale nascosto e diventare più creativi e brillanti. Dal pensare in modo smart al problem solving, da generare idee a innovare, ecco il manuale indispensabile per eliminare i meccanismi mentali che ostacolano la creatività e agire sulla memoria perché diventi positiva.

Titolo: Il cervello creativo
Autore: Neil Pavitt
Pagine: /
Prezzo: /
In libreria dal 24 aprile

In occasione del tour italiano che celebra i suoi 50 anni, la toccante autobiografia del cantautore spagnolo Pau Donés, leader degli Jarabe de Palo.
Cinquanta capitoli di vita vissuta, narrati in prima persona in un racconto diretto e intimo. Cinquanta momenti di riflessione che seguono il filo di una biografia ripercorsa in modo anarchico: l’amore, la morte della madre, il sesso, la malattia, la nascita della figlia e, ovviamente, la musica. Gli amici, i maestri e le importanti collaborazioni con i grandi artisti internazionali, tra cui Pavarotti e Jovanotti. Aspro e appassionato, scanzonato e drammatico, sincero, cinico, lirico. La voce di Pau Donés attraversa tutti i registri per regalarci una storia intensa, emozionante e, soprattutto, vera.

Titolo: 50 palos… e continuo a sognare
Autore: Pau Donés
Pagine: /
Prezzo: /
In libreria dal 24 aprile


 Fazi

Cinquant’anni fa moriva Totò, il Principe della risata, lasciandoci un patrimonio culturale vastissimo: quasi un centinaio di film, canzoni come Malafemmena o Miss, mia cara miss, poesie – pensiamo a ’A livella –, e molte riviste teatrali a cui collaboravano i più grandi attori e registi dell’epoca.
Con Totò. Vita, opere e miracoli, Giancarlo Governi, uno dei suoi più grandi conoscitori, vuole ripercorrere le tappe principali della sua carriera, raccontandoci le vicende personali che hanno portato il giovane Antonio Clemente – proveniente da un contesto di povertà ed emarginazione sociale – alla faticosa gavetta nei teatri di Roma, che gli ha garantito i primi successi e le prime importanti collaborazioni professionali. Governi, inoltre, dà conto della sua opera teatrale e cinematografica, delle sue poesie, delle canzoni e delle scene più celebri del suo repertorio, costantemente arricchite da gag improvvisate sul momento. Non viene trascurato l’aspetto umano di Totò, le sue debolezze, i suoi fallimenti amorosi, il suo precario stato di salute (in particolare la cecità, che lo costrinse a rinunciare al teatro) e il suo profondo senso di sconforto, poiché la critica lo accusava di mettere in scena sempre le solite “totoate”. Infatti, dopo l’incontro con Pasolini e l’esperienza in Uccellacci e uccellini, Totò si pentì di non essersi mai dedicato al cinema d’autore. Per quanto riguarda l’aspetto più intimo di Antonio de Curtis, preziose sono le testimonianze della figlia Liliana, il nipote Antonello, la prima moglie Diana Rogliani; allo stesso modo, gli interventi di Nino Taranto, Nanni Loy, Carlo Ludovico Bragaglia, Cesare Zavattini e molti altri permettono di ricostruire i passi principali della sua carriera.
Giancarlo Governi, grazie alla ricostruzione di tutto quello che è venuto dopo la prematura scomparsa di Totò, mette in evidenza quanto ancora oggi sia amato e venerato: una bella ricompensa per un Artista convinto di non aver fatto abbastanza.

Titolo: Totò
Autore: Giancarlo Governi
Pagine: 280
Prezzo: 15,00€
Disponibile dal 6 aprile

Il cadavere di una donna viene ritrovato in un bosco. Una lunga cicatrice sul volto dovrebbe facilitare l’identificazione, ma nessuno ha denunciato la scomparsa. Nel ruolo di nuovo capo del Dipartimento Persone Scomparse, Louise decide di far circolare una fotografia della vittima, nella speranza di trovare qualcuno che la conoscesse. Funziona: una donna anziana la riconosce. È Lisemette, una bambina di cui, molti anni prima, si occupava all’interno di un centro di salute mentale. Come le altre bambine dell’istituto, anche Lisemette era stata abbandonata dalla famiglia ed etichettata come “bambina dimenticata”. Ma Louise presto fa una scoperta ancora più agghiacciante: Lisemette aveva una sorella gemella, ed entrambe erano state dichiarate morte più di trent’anni prima. L’indagine porta Louise nei pressi della casa dov’è cresciuta, e prende una svolta inaspettata. L’investigatrice scopre che nella stessa foresta si sono consumati altri delitti, ed è costretta a fare i conti con un terribile segreto sepolto nel suo passato.

Titolo: Le bambine dimenticate
Autore: Sara Blaedel
Pagine: 280
Prezzo: 15,00€

Giovane rampollo di una famiglia aristocratica, Basil si innamora perdutamente e a prima vista della figlia di un commerciante, incontrata per caso su un omnibus. Da quel momento la sua vita cessa di scorrere sui quieti binari di sempre per imboccare la strada ignota e accidentata che conduce alla tragedia. La decisione di sposarsi in segreto con la giovane Margaret, tanto vanitosa quanto priva di scrupoli, per non scatenare le ire del padre, saldamente ancorato ai propri pregiudizi sociali; la condiscendenza con cui accetta, su richiesta del suocero, di aspettare un anno prima di consumare il matrimonio… ogni passo, ogni singola scelta fatta da Basil in buona fede si rivelerà un errore, e il cammino che avrebbe dovuto condurlo alla felicità gli spalanca improvvisamente di fronte un baratro di abiezione e di ferocia. E il lettore verrà trascinato con lui fino in fondo, oltre l’apparenza dell’ordinaria ma non per questo meno angosciosa normalità.

Titolo: Basil
Autore: Wilkie Collins
Pagine: 350
Prezzo: 18,00€

Quattro donne inglesi, diverse tra loro ma unite da una comune solitudine, si ritrovano a condividere un mese, aprile, nello splendido castello medievale di San Salvatore, in Liguria. Sono Mrs. Wilkinson, trenta anni, moglie infelice di un rispettabile avvocato di Hampstead, Mrs. Arbuthnot, sposata a uno scrittore, un’artista che sembra non amarla più, Lady Caroline, giovane e di una bellezza che non lascia nessuno indifferente e che unita alla sua estrazione sociale la obbliga ad essere sempre sulla scena, al centro degli sguardi di tutti, come una preda da catturare, e, infine, Mrs. Fisher, un tempo intima amica di grandi poeti e intellettuali come Robert Browning e Alfred Tennyson, oggi una signora anziana scontrosa e irritata dalla vita. È un annuncio pubblicitario sul Times a farle incontrare, la promessa di un mese baciate dal sole, in un giardino fiorito di glicine. Un luogo magico dove sfuggire al tran tran della vita, ai compiti e alle abitudini che il costume ha loro imposto, all’idea inculcata da generazioni che la felicità nasca solo dall’abnegazione. Nel lussureggiante giardino fiorito del castello, nella calda luce di aprile, durante giorni meravigliosi e dorati, quel rifugio che doveva essere un piacevole fuga, diventerà un luogo per ritrovare la gioia di vivere e quella che solo l’amore e gli affetti sanno donare, la possibilità di una vita autenticamente felice.

Titolo: Un incantevole aprile
Autore: Elizabeth von Arnim
Pagine: 288
Prezzo: 18,00€


Frassinelli

Genova, 2008. Gregorio è un ragazzo prodigio, un genio dell’informatica, e il bersaglio preferito dei bulli della scuola. Quando la professoressa di Economia gli comunica l’intenzione di sostenere la sua candidatura al MIT di Boston, Gregorio vorrebbe gioire per la notizia ma non può: c’è un ostacolo, e sono i suoi genitori. Il padre, un genetista fallito afflitto dal peso di una colpa che da trent’anni lo soverchia, e la madre, una personalità ambigua, educata alla sottomissione e alla vendetta: una coppia borghese alla deriva che sembra vivere per mantenere lo status quo acquisito e frustrare le speranze del figlio. Mentre la crisi incomincia a diventare una peste letale per chiunque, tra combattere contro un orizzonte di odio e ricatto o arrendersi e soccombere, Gregorio sceglie l’esilio, diventando un “NEET”. Nel frattempo, dall’altra parte della città, una sua coetanea, Gaia, è stata arrestata per aver hackerato il sito di un noto esponente politico, sperando di farsi notare da Anonymous, in cui sogna di entrare. La madre, una ex dirigente del Ministero dell’Istruzione, per sfruttare le sue abilità e nel contempo punirla, la obbliga a partecipare a un’operazione governativa segreta senza precedenti nella storia del web.

Titolo: Il mio nemico
Autore: Michele Vaccari
Pagine: 300
Prezzo: 18,50€
Disponibile dal 4 aprile

Giuliano Romanini muore il 25 aprile di un anno qualunque all’inizio del nuovo millennio. Muore in un’Italia incupita e divisa, individualista e rassegnata, che non assomiglia a quella per la quale Romanini aveva combattuto durante la Resistenza. Ma il narratore del romanzo sa che il vecchio partigiano non era tipo da ricordi edulcorati. Chi era davvero? Un eroe? Un bandito? Combattente per la libertà o violento rancoroso e vendicativo? Forse l’una e l’altra cosa. Ed è forse per i tanti, troppi silenzi; per le tante, troppe ipocrisie, che poi le cose, nell’Italia del dopoguerra, non sono andate come si credeva, come si voleva, come sarebbe stato giusto. “Mettere ordine nella vita di un altro, un padre putativo”, come scrive Wu Ming 2, “sembra il requisito per orientarsi nella propria, ma è chiarendo a sé stesso cosa chiedere al domani che il protagonista ottiene una risposta dal passato. Ricostruire la vita di Romanini, affrontarne i nodi irrisolti, fronteggiare i fantasmi sembra diventare per il narratore un modo per capire il presente alla luce del passato, e per capire sé stesso attraverso le contraddizioni di un “eroe” della Resistenza.

Titolo: Morire il 25 aprile
Autore: Federico Bertoni
Pagine: 336
Prezzo: 19,00€
Disponibile dal 18 aprile


Nord

Per tutti arriva il momento di scegliere cosa fare nella vita. Ed è arrivato anche per Alex. Lui, però, ha avuto un’idea geniale: perché non mettere a frutto la sua smisurata passione per i libri e il suo intuito nel saper leggere il cuore delle persone? Così si è inventato un mestiere: il biblioterapeuta. Invece di medicine, Alex dispensa ai suoi pazienti precisi consigli di lettura e li accompagna nella scoperta del potere salvifico delle parole: Aspettando Godot per chi ha troppo da fare, Il giovane Holden per chi ha paura di ribellarsi, l’Odissea per ritrovare il proprio posto nel mondo… E, grazie a quei consigli, le persone stanno meglio: sta meglio Yann, il ragazzo innamorato che non riesce a dichiararsi; sta meglio Anthony, il calciatore travolto dal successo, e sta meglio Robert, l’uomo d’affari che ha smarrito se stesso. Tutto sembra andare per il meglio, finché Alex non si rende conto che, in realtà, anche nella sua vita c’è qualcosa che non va. Pure lui deve riuscire a cambiare, a «guarire».

Titolo: Le parole degli altri
Autore: Michaël Uras
Pagine: 352
Prezzo: 16,90€
Ulteriori dettagli qui.


Ponte alle Grazie

Quali siano i poteri del Capo dello Stato o del Governo è scritto nella Costituzione ma, come tutti sanno, non esiste solo la Costituzione scritta, c’è anche quella non scritta (che i giuristi chiamano “Costituzione materiale”) che è la vera architettura di potere di un paese. Accanto al potere politico, con i suoi ruoli e le sue sedi istituzionali, esistono molti altri soggetti “pesanti”: la burocrazia, il potere finanziario, i sindacati, le grandi multinazionali, i media, l’intelligence, le influenze esterne, gli apparati militari… Questa architettura è molto cambiata negli ultimi venti anni, per effetto della globalizzazione e della crisi di legittimazione dei primi anni novanta, seguita a Mani Pulite.
Una tempesta congiunta che ha distrutto vecchi soggetti e ne ha creati di nuovi, alterando rapporti di forza e spostando il potere decisionale da una sede ad un’altra. E dunque: “Chi comanda in Italia?”. E come esercita questo potere? Questo libro cerca di descrivere la mappa dei nuovipoteri, i loro equilibri, i loro conflitti, i loro “casi celebri”.

Titolo: Chi comanda oggi in Italia
Autore: Aldo Giannuli
Pagine: /
Prezzo: /

Tutta la vita è la storia, raccontata in prima persona, di Serrano, un giornalista e scrittore innamorato di Liliana fin dall’adolescenza. Lei lo ricambia ma Serrano sa che è pericolosa e che non ha i mezzi per tenerla stretta a sé. I due si incontrano e si amano più volte negli anni, fino alla mezza età. A volte, Liliana scompare dalla vita di lui; a volte è lui – che si sposa e divorzia due volte – a scomparire. Per un breve periodo vivono insieme. Quando Liliana gli confessa di aver chiesto a un suo ex amante di uccidere un uomo, Serrano si ritrova a vestire i panni dell’investigatore, ossessionato dall’idea che la donna della sua vita possa essere stata il mandante di un assassinio e di esser, lui stesso, complice di quel crimine.

Titolo: Tutta la vita
Autore: Héctor Aguilar Camin
Pagine: /
Prezzo: /


Salani

Nella torrida estate del 1890, a Auvers-sur- Oise, un uomo si presenta a casa del dottor Gachet: dall’aspetto, Marguerite, figlia del medico, lo scambia per uno dei tanti braccianti agricoli che lavorano nella zona. L’uomo è Vincent van Gogh, e per Marguerite, che ama dipingere ma si dibatte tra l’insoddisfazione di non riuscire a creare nulla di apprezzabile e una condizione di figlia predestinata a un matrimonio borghese, egli assume, giorno dopo giorno, le fattezze del maestro, del genio, dell’amore. Guardandolo dipingere, la giovane vede ora i paesaggi in cui è cresciuta – le case dai tetti di paglia, le acque del fiume, i fiori, gli alberi, il cielo – con nuovi occhi: la potenza della vera arte si dispiega davanti a lei, mentre la relazione con Vincent si fa sempre più stretta, più pericolosa e infine fatale. Mettendo insieme, come nel Club degli incorreggibili ottimisti, potenza del racconto e verità documentaria, e consegnandoci pagine di vera poesia quando assistiamo insieme a Marguerite alla nascita dei capolavori di van Gogh, Guenassia fa rivivere l’epoca d’oro degli impressionisti e getta una nuova luce sulla tragica fine dell’artista e sui misteri che circondano alcune delle sue opere; e lo fa come sempre da un’angolatura originale, tratteggiando ancora una volta un’indimenticabile figura femminile.

Titolo: Il valzer degli alberi e del cielo. L’ultimo amore di Van Gogh
Autore: Jean-Michel Guenassia
Pagine: /
Prezzo: /
In libreria a fine aprile
Ulteriori dettagli qui


Sperling & Kupfer

Tra spiritualità e racconto, Bambarén offre una storia di vita nella natura denunciando la fragilità del pianeta. Protagonista la piccola volpe selvatica che l’autore ha chiamato Chiqui, da Chiquita ovvero piccolina, e con la quale instaura un dialogo silenzioso e toccante. Intorno a loro vivono altri piccoli animali, dal granchio al delfino, dal formichiere all’usignolo, che finiscono per costituire una piccola famiglia. Una storia vera, un inno all’amore e al rispetto per l’altro, in qualsiasi forma.

Titolo: Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono
Autore:Sergio Bambarén
Pagine: 112
Prezzo: 15,90€
Disponibile dal 4 aprile

Per tutta la vita Quin è stata solo una pedina nelle mani del padre. È stata addestrata per uccidere e manipolata per garantire il potere alla sua famiglia. Ma anche adesso che è riuscita a scappare da quel disegno fatto di violenza e inganni, Quin si trova invece di nuovo in trappola, vittima suo malgrado di una trama ordita da secoli, generazione dopo generazione. Nulla può fermare la forza del tempo e del destino, o forse sì. Perché Quin non è più disposta a essere una pedina. Lei è una Seeker. La sua missione è di portare luce nell’oscurità del mondo. Per salvare sè stessa e le persone che ama, dovrà però affrontare la vendetta del passato e i suoi amici, o se non altro morirà provandoci.

Titolo: Seeker 3 La ragazza del destino
Autore: Arwen Elys Dayton
Pagine: 384
Prezzo: 18,90€
Disponibile dal 11 aprile

Laura ha diciassette anni e ama il pattinaggio più di ogni altra cosa. È solo lì, sul ghiaccio, che si sente davvero sè stessa. Perché fin da quando è nata, non può vedere i colori e il mondo spesso è una trappola in bianco e nero. Paolo, il suo migliore amico, è l’unico a capire cosa tutto ciò significhi per lei ed è la sua àncora di salvezza. Sono cresciuti insieme in un paesino affacciato sul lago di Como, conoscono tutto l’uno dell’altra e custodiscono i reciproci sogni.
E poi, un giorno, Laura incontra Geo. Capelli lunghi stretti in una coda da cui sfugge qualche ciuffo ribelle, gesti decisi di chi sa quello che vuole e uno sguardo che la fa vacillare.
Non riesce a vedere il colore di quegli occhi, ma le basta poco per capire che da quell’incontro la sua vita non sarà più come prima. Qualcosa li spinge l’uno verso l’altra, un’attrazione a cui non ha senso resistere. La passione che nasce è così travolgente da lasciarli senza fiato.
Eppure ci sono dei silenzi tra loro, perché entrambi stanno nascondendo qualcosa. Laura non ha ancora trovato il coraggio di parlagli del suo problema alla vista, e Geo… cosa nasconde Geo?

Titolo: Shake my colors
Autore: Silvia Montemurro
Pagine: 288
Prezzo: 16,90€
Disponibile dal 11 aprile

Josephine ha grandi occhi verdi e un sorriso contagioso, nonostante la vita l’abbia presto messa alla prova costringendola a convivere con una malattia che le rende difficili anche le azioni più semplici, e che lei esorcizza tramite la fotografia, grazie a una vecchia polaroid appartenuta a sua madre. Anche se lei, in realtà, sua madre non l’ha mai conosciuta. Anzi, l’ha creduta morta per anni e, quando ha scoperto la verità, ormai era troppo tardi. In compenso però ha trovato una nuova famiglia: tre fratellastri di cui non ha mai sospettato l’esistenza. Carlotta, Emilia e Lorenzo.
Arrivata a Roma per scoprire qualcosa di più del suo passato e del suo inaspettato presente, Josephine è subito stregata dal romanticismo della città eterna. Abituata a guardarne le immagini in televisione o al cinema o sui libri, vedere dal vivo tanta meraviglia le dà quasi alla testa. Così, mentre il suo cicerone d’eccezione, Lorenzo, la guida attraverso i luoghi preferiti dalla madre e alla scoperta di incantevoli angoli nascosti, Josephine deve ammettere a sé stessa che è pressoché inevitabile innamorarsi di Roma, così come di quel ragazzo dagli occhi gentili…

Titolo: Ti vedo per la prima volta
Autore: Diego Galdino
Pagine: 276
Prezzo: 17,90€
Disponibile dal 18 aprile

Il mondo di Tom Barren è una sorta di paradiso tecnologico all’insegna del progresso e del benessere per tutti. Eppure, lui si sente fuori luogo. Trentenne senza arte né parte, figlio di uno scienziato che lo disprezza, orfano della madre, che era l’unica ad amarlo, è innamorato di una ragazza che non lo ricambia ma per la quale sarebbe disposto a tutto. Persino a sfidare le regole dello spazio e del tempo pur di cancellare un errore fatale…
Dopo un viaggio nel tempo, e un incidente di cui è responsabile, Tom si ritrova in un mondo disastroso che stenta a riconoscere: la nostra realtà. Eppure, in questo oggi per lui sbagliato, scopre di avere una carriera invidiabile, un’intera famiglia che lo ama e forse, finalmente, un’anima gemella. E allora, meglio tentare di restituire all’umanità l’utopia perduta, o restare a godersi la felicità in questo mondo imperfetto?

Titolo: Tutti i nostri oggi sbagliati
Autore: Elan Mastai
Pagine: 384
Prezzo: 18,90€
Disponibile dal 18 aprile

Etta Spencer non sapeva di poter viaggiare nel tempo fino al giorno in cui si è ritrovata a chilometri e secoli di distanza da casa sua. Ora, di nuovo sola, in un luogo e in un tempo a lei sconosciuti, lontana dal ragazzo che ama e derubata dell’unico oggetto che avrebbe potuto proteggere la linea temporale e salvare sua madre, Etta deve fare i conti con una scioccante rivelazione. Una verità in grado di mettere in discussione tutto quello per cui ha combattuto fino ad ora, e che potrebbe cambiare pericolosamente per sempre il suo futuro.

Titolo: Traveller
Autore: Alexandra Bracken
Pagine: 468
Prezzo: 18,90€
Disponibile dal 18 aprile

A ventisei anni Delaney Wright ha già bruciato le tappe della sua carriera di giornalista. Sta per diventare una vera e propria star, perché è lei a occuparsi del processo più discusso del momento e sarà sempre lei a lanciare le ultime notizie sul caso al telegiornale più visto della giornata. Dovrebbe essere una ragazza felice, quindi, ma le soddisfazioni professionali non riescono a distoglierla da un pensiero fisso, quasi un’ossessione ormai. Delaney, infatti, desidera con tutte le sue forze scoprire la vera identità della madre biologica, che non ha mai conosciuto. Gli unici che conoscono la verità, ma che hanno deciso di tenere il segreto, per il momento, sono Alvirah e Willy Meehan, i due maturi coniugi che si sono trasferiti a New York dopo aver vinto un’enorme somma di denaro alla lotteria. Al processo, intanto, l’imputata Betsy Grant, che è accusata di aver ucciso il ricchissimo marito malato di Alzheimer, rifiuta il patteggiamento, decisa invece a provare la propria innocenza. In ballo c’è una grossa eredità, e anche il suo figliastro Alan Grant non vede l’ora che tutto finisca: deve mantenere l’ex moglie e i figli, per non parlare della montagna di debiti che ha contratto con creditori tutt’altro che pacifici. Il corso della giustizia però prende una piega imprevista: le prove contro Betsy sembrano diventare schiaccianti, e Delaney rimane la sua unica salvezza, la sola persona che le crede. Mentre il tempo brucia.

Titolo: Mentre il tempo brucia
Autore: Mary Higgings Clark
Pagine: 348
Prezzo: 19,90€
Disponibile dal 18 aprile

Penelope ha sedici anni, quasi diciassette, e non è mai stata innamorata. Suo padre lavora al museo di storia naturale e lei ha trascorso l’infanzia circondata da dinosauri e dai suoi due migliori amici: Eph, artista per vocazione, e la bella e popolare Audrey. Il liceo sta filando liscio, privo di drammi, quando Keats, bello, affascinante e brillante, arriva a scuola e sconvolge tutto. Penelope si ritrova così con il cuore spezzato e decide di fondare un museo per curare le ferite e raccogliere tutti gli oggetti che raccontano l’estasi e la delusione del suo primo amore. Perché, a volte, lasciar andare il passato è l’unico modo per trovare il proprio futuro.

Titolo: Il piccolo museo dei cuori infranti
Autore: Meg Leder
Pagine: 288
Prezzo: 17,90€
Disponibile dal 18 aprile

L’ultima riflessione di Bauman è dedicata alla generazione che non ha conosciuto altra società se non quella liquida, della trasformazione e dell’incertezza. Il dialogo con Leoncini si articola in cento pagine vivaci che analizzano il rapporto tra comunità e identità, appartenenza e autodefinizione. Il tatuaggio, alla cui diffusione sono dedicate le prime pagine del libro, con l’incisione sul proprio corpo di simboli di decisioni identitarie, esprime nello stesso tempo l’irreversibilità dell’impegno e la libertà di scelta. Le scelte nell’abbigliamento sono più fluide, la chirurgia estetica, invece, allude tanto all’ostentazione di ricchezza quanto al nascosto desiderio di automutilarsi. C’è, in chi la affronta, una pulsione di morte e insieme un desiderio di sentirsi parte della cultura dominante.
Il dialogo con Leoncini si è concluso prima della morte di Bauman. Il testo è stato licenziato con l’approvazione degli eredi del sociologo.
La postfazione di Leoncini parla della genesi del libro e dell’ultimo viatico di Bauman al suo interlocutore.
La pubblicazione di Nati liquidi è stata ufficialmente annunciata dalla moglie di Bauman durante un convegno dedicato al suo pensiero il 21 febbraio all’Università di Varsavia.

Titolo: Nati liquidi
Autore: Zygmunt Bauman e Thomas Leoncini
Pagine: 108
Prezzo: 14,00€
Disponibile dal 4 aprile

Chi non si stanca mai di ascoltarci anche quando ci lamentiamo? Chi sa capire come stiamo (persino meglio di noi)? Chi è il miglior consulente per lo shopping, la cucina, il lavoro, il cuore e ogni altra cosa che conta? Lei, solo lei e sempre lei, la mamma. Per ringraziarla per tutto quello che ha fatto e farà per noi, Swerling e Lazar hanno inventato questo tenerissimo libro illustrato, ricco di momenti d’affetto e ricordi che uniscono le madri ai figli. Ma ci sono anche tante idee per attività da fare insieme (un giorno alle terme, allearsi ai fornelli, una serata al cinema) e ritrovarsi in allegria.

Titolo: Mamma è…
Autore: Lisa Swerling e Ralph Lazar
Pagine: 272
Prezzo: 10,00€
Disponibile dal 4 aprile

«Io sono io, la malattia è la malattia. Siamo due cose diverse», dice Eleonora, stanca degli sguardi pietosi e imbarazzati che suscita la sua testa senza capelli. Atteggiamento che conoscono anche Tony, che si è fatto amputare una gamba per un osteosarcoma; Cecilia, che ha lottato per anni contro la leucemia; Giovanni, diviso tra esami medici e universitari; Miriam, che con l’HIV convivrà per sempre. Sono i B.Livers, ragazzi che gli ospedali li conoscono fin da piccoli, ma hanno imparato che, più forte del dolore e della paura, c’è la voglia di vivere. Per questo si impegnano a trasmettere il loro entusiasmo in ogni cosa che fanno e non concepiscono la parola “impossibile”. Vanno nelle aziende e cercano il lavoro dei sogni, si confrontano con gli adulti alla pari (e spesso la sanno più lunga). Solo un gruppo così testardo e inarrestabile può lanciarsi nell’impresa di fondare un giornale, per raccontare la storia di chi, come loro, nel male ha trovato una forza straordinaria e di fronte alla morte ha capito il valore di ogni singolo istante. In questo libro, i B.Livers raccontano la loro ultima avventura, ma anche i pensieri, i turbamenti, gli amori e le emozioni di adolescenti, fragili come tutti, ma un po’ più saggi degli altri.

Titolo: La compagnia del bullone
Autore: B.Livers
Pagine: 204
Prezzo: 17,90€
Disponibile dal 4 aprile

Dalla sedia a rotelle, il suo punto di osservazione «privilegiato», Marina vede e ascolta cose sulla disabilità impossibili da immaginare per idiozia e insensibilità. Con un’esilarante ironia racconta situazioni, comportamenti, battute del normodotato medio quando si relaziona con il disabile per strada, al lavoro, negli uffici pubblici, al ristorante. Convinta che ridere di qualcosa di brutto ci permetta di non essere vittima di stereotipi e ipocrisie, Marina strappa tutte le etichette che spesso incolliamo su ciò che ci spaventa o che non conosciamo, e spazza via con umorismo tabù e preconcetti.

Titolo: A disabilandia si tromba
Autore: Marina Cuollo
Pagine: 182
Prezzo: 14,90€
Disponibile dal 4 aprile

Nel 1990 è un ragazzino di soli diciassette anni al suo esordio in 125. Diventa campione del mondo in sella a una Honda. Il più giovane di sempre. È così che ha inizio il mito: una storia di gloria, sudore e ossa rotte. Dalla campagna romagnola alla California dei sogni, passando per l’Australia, il Giappone e l’Europa. 65 è il racconto di un talento verace e selvaggio. Una poderosa cavalcata nella vita di Capirex, mito delle due ruote, e di Loris, innamoratissimo marito di Ingrid, papà orgoglioso di Riccardo.
Amatissimo e indimenticato campione, Capirossi si racconta per la prima volta. E la lettura della sua vita è un romanzo alla continua scoperta di emozioni, gioia e sofferenze!
Grande pilota, Loris si è sempre distinto per il coraggio e la correttezza. Poche polemiche e tanta umanità. Un campione in tutte le sfide della vita.

Titolo: 65 La mia vita senza paura
Autore: Loris Capirossi con Simone Sarasso
Pagine: 408
Prezzo: 18,50€
Disponibile dal 4 aprile

Un metodo unico e potente, testato su migliaia di pazienti, che permette di attingere alla capacità di autoguarigione che il nostro corpo possiede. L’autrice è la massima esponente della medicina integrata, quella che unisce la scienza dei laboratori più all’avanguardia a un approccio olistico che tiene conto anche dello stato emotivo del paziente. In questo libro spiega come imparare ad ascoltare i sintomi e le nostre emozioni, come interpretarli, come alimentarsi nel modo giusto, riposare al meglio, recuperare energia fisica e mentale. Il segreto è racchiuso nella profonda saggezza del corpo, con la quale è possibile ritrovare uno stato di salute ottimale e riequilibrare la nostra condizione emotiva. Con un piano in 28 giorni e una serie di utilissimi test.

Titolo: L’intelligenza segreta del corpo
Autore: Rachel Carlton Abrams
Pagine: 288
Prezzo: 17,00€
Disponibile dal 18 aprile


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La donna della cabina numero 10 recensione

Titolo: The woman in cabin 10
Autrice: Ruth Ware
Genere: Giallo (?)
Anno di pubblicazione: 2016
Titolo in Italia: La donna della cabina numero 10
Anno di pubblicazione ITA: 2016
Tra. di: Valeria Galassi

C’è qualcosa che non va.
Il gatto graffia la porta della camera per uscire, ma Lo, per quanto – parecchio – brilla la sera prima, non ricorda d’averla chiusa. Lo apre la porta per lasciare libero il gatto e… bam!, si ritrova davanti un uomo completamente imbacuccato con i guanti di lattice. Prima che ci sia tempo per dire o fare qualunque cosa, l’innominato gli sbatte la porta in faccia chiudendola nuovamente in camera. Paralizzata dal terrore e dolorante per la botta appena ricevuta, Lo attende che l’uomo finisca di svaligiare il suo appartamento e se ne vada.
L’arrivo della polizia non aiuta comunque Lo a riprendersi dallo shock… ma, come si dice, lo spettacolo deve continuare. Lo, infatti, è stata scelta dalla  rivista di viaggi per la quale lavora per un servizio su di un piccola nave da crociera di super-mega-lusso, l’Aurora.

Sebbene ancora profondamente turbata, Lo si imbarca, ma… non è destino che le sue notti possano rivelarsi tranquille. E infatti, e nonostante la forte sbronza (diciamo che per un buon 75% del romanzo Lo è ciucca) viene svegliata da un urlo. Poi.… un tonfo come di un corpo gettato in acqua.

Lo si precipita sul terrazzino a precipizio sul mare, ma… nulla. Nulla. Nulla. Anche se… oddio, c’è una macchia di sangue sulla terrazza della cabina di fianco la sua: la numero 10!
Eppure, avvisato il capo della sicurezza e ispezionata la fantomatica stanza, ancora nulla (la macchia di sangue è svanita). Lo, però, ha sentito un urlo e poi un tonfo e ha visto la striscia di sangue… e, nella cabina numero 10, c’era una ragazza che le ha prestato il mascara!
Eppure… nessuno del personale o dell’equipaggio manca all’appello… e la cabina numero 10, in verità, non è mai stata occupata da nessuno.

A quanto pare, sulla scia del successo ottenuto con il suo primo romanzo (L’invito), Ruth Ware tenta il colpaccio con La donna della cabina numero 10.
[Da leggere, quindi? La mia risposta si trova nell’ultima riga dell’articolo.]
Il libro, secondo quanto recita la fascetta rossa, è tra i bestseller del New York Times (ma, praticamente, tutti sono bestseller del New York Times… ok, ok, non cominciamo subito con la polemica).

Seguiamo la nostra Laura (alias Lo) nelle sue peregrinazioni in piena notte in pigiama, seguite da lunghi bagni in vasca, lunghi risciacqui in doccia (in generale frequenti visite al bagno); e ancora sfuriate da diva incallita, visioni di porte semoventi, riposi in déshabillez nonostante il terrore che qualche ladro possa nuovamente introdursi nella sua stanza/cabina e alcool… tanto alcool (e la conseguenza necessità di farmaci per attutire la sbornia).

Se tutto questo non bastasse a rendere antipatica la protagonista ed estremamente ripetitivo lo schema narrativo, ci si mette pure un insensato “mistero”, una donna che nessuno ha notato e un isolamento forzato su di una piccola barca in mezzo al mare.

Ora, per la verità, se questi elementi fossero mescolati bene assieme potrebbero davvero risultare una bomba (come nel caso del magnifico Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, in cui dieci sconosciuti sono bloccati assieme in una villa su di un isola in mezzo al mare).
Il guaio è che ne La donna della cabina numero 10 vengono accostanti insieme con una tale inconsistenza  e goffaggine da rendere fastidiosa la lettura.

L’incostanza e l’inconsistenza alla quale la protagonista ci obbliga sono due elementi davvero irritanti che non invogliano certo a simpatizzare per lei o per le sue disgrazie. Inoltre, il fatto che a oltre metà libro ancora l’azione non sia partita non aiuta di certo ad apprezzare la storia.

L’azione, oltre che presentarsi in schemi abbastanza ripetitivi, è tutto un girovagare sulla nave alla ricerca di questa ragazza della cabina numero 10 tra dialoghi insulsi, considerazioni inutili e ripetitive e incontri/scontri  con gli altri passeggeri ai limiti dello stalking.
Ovviamente, anche qui (v. La ragazza del treno… le due protagoniste hanno problemi simili), dato il suo trascorso di farmaco-dipendente e alcool-simpatizzante, la nostra Laura/Lo non viene creduta da nessuno… o comunque le sue affermazioni vengono prese con una certa diffidenza (tranne che dall’ex, casualmente presente sulla barca e pronto a rendersi utile).

Anche la ripetitività delle scene è disarmante e, più o meno, segue il seguente schema: incontro con uno o più ospiti e, se non sono ubriachi, la nostra Lo nota quasi subito che c’è qualcosa di sospetto nel loro sguardo o modo di fare (allora forse lui/lei sa qualcosa della ragazza della cabina numero 10? È stato lui/lei?).
Quando non è intenta a giudicare gli altri e a fingersi, con parecchio imbarazzo per lo sfortunato lettore, una novella investigatrice, la proganista non fa altro che cianciare sui doveri dell’essere giornalista (perché, ricordiamolo, lei è lì per scrivere un servizio per la rivista per la quale lavora), sul senso di sicurezza che deve dimostrare all’esterno (per trovare “contatti utili” a lei e alla suddetta rivista), sull’importanza di mostrarsi solare e sicura (per fare bella figura e magari ottenere l’avanzamento di carriera)… per poi fare l’esatto contrario e rovinarsi con le sue stesse mani in un sconfortante misto di goffaggine, doddezza e infantilismo… ma come è vissuta nel mondo questa?!

Mi sono dilungata tanto sulla protagonista, perché ahimè gli altri personaggi sono… evanescenti. Ho fatto sinceramente fatica a comprendere chi era chi e, a metà romanzo, mi restavano ancora parecchi dubbi su qualche personaggio.

Insomma, si tratta di figure intercambiabili che si distinguono gli uni dalle altre solo per il nome… ma prima di trovare l’abbinamento corretto, si deve fare mente locale. Mancano, dal mio punto di vista, tratti caratterizzanti che permettano un’identificazione immediata da parte del lettore.
Intervengono solo con qualche inutile battuta, poi spariscono di scena.
Equipaggio o passeggeri non fa alcuna differenza: sono lì giusto per fare presenza.

Anche lo stacco che, almeno immagino, l’autrice voleva mostrare tra passeggeri-ricchezza ed equipaggio-povertà è grossolano ed esclusivamente formale, in alcun modo approfondito. Nonostante questo Lo ragiona per dei paragrafi sul lusso del ponte superiore paragonandolo ai corridoi stretti e poco luminosi e alle cabine condivise che occupa, invece, l’equipaggio.

Speravo che, verso la fine, comparisse un po’ di pathos… in verità, andava bene qualunque cosa pur di dare un senso a questa lettura…
Tuttavia, lo svolgimento resta prevedibile… assurdo.
Come ho scritto sopra, l’azione si trascina in chiacchiere inutili, passeggiate sulla barca alla ricerca di un determinato personaggio, ripetitivi riepiloghi su cosa ha visto e sentito Lo sulla barca o su come si è sentita “violata” quando il ladro le è entrato nell’appartamento e di come questo fatto la faccia simpatizzare con la ragazza della cabina numero 10.

E quando si arriva alla conclusione non si viene assolutamente ripagati della fatica fatta. Il finale è davvero insulso e, come ho scritto più volte, fin troppo prevedibile.

Nemmeno lo stile di scrittura, semplice e ridotto all’osso quanto a costruzione della frase, aiuta a digerire questa storia.

Nella tendina dello spoiler qui sotto ho raccolto tutte gli elementi poco coerenti nella trama secondo il mio punto di vista.

Cosa che non mi tornano nella trama **Attenzione Spoiler**

  • Per quanto nave di lusso, i “muri” tra una cabina e l’altra non sono certo fatti di piombo, quindi un urlo in piena notte… in mezzo al mare… si sente.
    Così come si sarebbe sentito l’urlo di Laura (o, comunque, i rumori di una colluttazione) in piena notte! Capisco che la cabina-prigione nella stiva sia già una situazione più complessa, ma urla e movimenti vari nel corridoio in mezzo a dieci cabine… è credibile che, più di una volta, nessuno abbia sentito nulla?
  • Capisco che la protagonista debba avere dei tratti peculiari… per giustificare il fatto di essere appunto “protagonista“. Ma Lo ce le ha tutte? Un rapido elenco…
    Soffre d’ansia e di frequenti attacchi di panico; butta giù pillole e/o farmaci come fossero mentine; beve come una spugna; ha il mal di testa costante; soffre il mal di mare; soffre di claustrofobia e pare pure che vada in ipoglicemia falcimente… non è una giornalista, ma un baraccone!
  • Si tratta di un viaggio di lavoro: chi è lì come giornalista; chi, invece, come ospite di un certo riguardo. Quindi, un minimo di apparenze andranno pur mantenute, no?!, in mezzo a un branco di sconosciuti… alcuni dei quali potrebbero scattarti una foto compromettente e gettarla in pasto all’opinione pubblica. E invece no: sono tutti costantemente ubriachi o alticci.
  • Carrie, la molto confusa assassina-ma-visto-che-ci-siamo-forse-cambio sostiene che Bullmer riteneva troppo «crudele» divorziare dalla moglie che stava morendo… perché ucciderla quando stava guarendo cosa sarebbe invece?
  • Punto secondo: Carrie e Bullmer hanno provato – più volte – in pubblico la loro farsa ed è sempre andata bene (in stile Se morisse mio marito, sempre Agatha Christie). E Anne, la moglie di Bullmer, non è mai venuta a sapere, anche per vie traverse, che il marito era andato a un evento pubblico in compagnia della finta moglie (giornali, televisioni… ?)?
  • Punto terzo: per quale assurdo motivo mettere in mezzo una terza persona (Carrie), inscenare ‘sto bailamme sulla barca? Non sarebbe stato sufficiente eliminare la vera moglie semplicemente approfittando della malattia di lei? E senza bisogno di portare tutti insieme-appassionatamente in barca?
  • Punto quarto: possibile poi che Anne (ex-modella) sia un essere così anonimo da poter essere scambiato per una Carrie dimagrita e con un foulard attorno alla testa (e non dimentichiamo che, verso la fine, Carrie vorrebbe far passare la stessa Lo per Anne)? Per quanto nessuno avesse mai visto prima Anne (anche se le sue foto si trovano tranquillamente in giro e tutti – tranne Lo – si sono documentanti), nessuno nota il cambiamento nel colore degli occhi, nel tono della voce? Insomma, dal punto di vista dell’autrice basta lo sguardo da cucciolo sperduto e un foulard in testa per scambiare tutti i malati i cancro?
  • Sostanzialmente, l’intero libro si basa sul senso di solidarietà delle donne. E, sotto certi aspetti, è un intento lodevole… anche se poco credibile. Considerando, soprattutto, che – incidente o meno – Carrie non si è fatta problemi a buttare in mare Anne… nonostante avesse il dubbio che fosse ancora viva. Questo improvviso moto di pietà per il solo fatto che “Lo si è preoccupata per me, quindi le rendo il favore” è davvero poco credibile…

Concludo questa mia lunga considerazione ricapitolando – come fa la protagonista, ma – con tre parole: anche no, grazie.


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Il valzer degli alberi e del cielo: l’ultimo amore di Van Gogh

A fine aprile arriva in libreria per Salani la sofferta storia d’amore tra il genio creativo di van Gogh e Marguerite Gachet, figlia del medico che sta curando il pittore: Il valzer degli alberi e del cielo: l’ultimo amore di Van Gogh. 

Nella torrida estate del 1890, a Auvers-sur- Oise, un uomo si presenta a casa del dottor Gachet: dall’aspetto, Marguerite, figlia del medico, lo scambia per uno dei tanti braccianti agricoli che lavorano nella zona. L’uomo è Vincent van Gogh, e per Marguerite, che ama dipingere ma si dibatte tra l’insoddisfazione di non riuscire a creare nulla di apprezzabile e una condizione di figlia predestinata a un matrimonio borghese, egli assume, giorno dopo giorno, le fattezze del maestro, del genio, dell’amore. Guardandolo dipingere, la giovane vede ora i paesaggi in cui è cresciuta – le case dai tetti di paglia, le acque del fiume, i fiori, gli alberi, il cielo – con nuovi occhi: la potenza della vera arte si dispiega davanti a lei, mentre la relazione con Vincent si fa sempre più stretta, più pericolosa e infine fatale. Mettendo insieme, come nel Club degli incorreggibili ottimisti, potenza del racconto e verità documentaria, e consegnandoci pagine di vera poesia quando assistiamo insieme a Marguerite alla nascita dei capolavori di van Gogh, Guenassia fa rivivere l’epoca d’oro degli impressionisti e getta una nuova luce sulla tragica fine dell’artista e sui misteri che circondano alcune delle sue opere; e lo fa come sempre da un’angolatura originale, tratteggiando ancora una volta un’indimenticabile figura femminile.

L’autore

Jean-Michel Guenassia è nato nel 1950 ad Algeri e vive a Parigi, è stato per lungo tempo avvocato e sceneggiatore sotto vari pseudonimi. Dopo aver pubblicato i primi libri, ha deciso di abbandonare la professione per dedicarsi completamente alla scrittura del Club degli incorreggibili ottimisti, caso letterario tradotto in dieci Paesi, vincitore del Goncourt des Lycéens. Di Guenassia Salani ha pubblicato, oltre al ClubLa vita sognata di Ernesto G La mano sbagliata.

Titolo: Il valzer degli alberi e del cielo. L’ultimo amore di Van Gogh
Autore: Jean-Michel Guenassia
Genere: Romanzo
Casa editrice: Salani
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /


In libreria a fine aprile!