Appuntamento al buio con… The Books Blender!

Vittoria!!! XD
Alla fine, sono riuscita anche io a trovare il mio appuntamento al buio con un libro!

L’epopea è cominciata qualche giorno fa e ringrazio tutti quelli che hanno setacciato con me le librerie alla ricerca di questi libri imbustati!

Sì, perché non è stato così semplice come immaginavo.

  • Primo problema: questa iniziativa è in circolo già da gennaio (anche se io ne sono entrata a conoscenza solo ora) e, quindi, le scorte sono ridotte;
  • Secondo problema: non è disponibile in tutte le librerie, ma bisogna andare un po’ a fiuto e sperare in bene!
  • Terzo problema: la commessa, molto carina e disponile, della libreria in cui, alla fine, l’ho  trovato, mi ha detto che (da gennaio) non hanno mai ricevuto scorte ed è, quindi, probabile che si tratti di un iniziativa limitata, destinata a scomparire.

Comunque, veniamo al mio appuntamento al buio. In questo post, vi avevo già detto quali erano i libri che mi attraevano di più: quello verde e quello marrone (o rosino spento).

C’è stato, in verità, poco da scegliere, perché l’unica copia che restava era appunto quella del libro marrone (speriamo bene XD)!

appuntamento al buio con un libroIMG_0374

Ora saluto quelli che non amano gli spoilers e li ringrazio per aver letto il mio articolo fino a qui.
Per chi vuole proseguire nella lettura, prego… ma attenzione: SPOILERS!!

***

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Apro e tadannn!! IMG_0375Devo dire di non essere rimasta delusa. La copertina mi è subito piaciuta, la storia pure. Soddisfatta della scelta (anche se si trattava della mia seconda scelta e, in un certo qual modo, è stata anche “obbligata” visto che restava solo questo!)! ^^
Peccato che non avrò modo di verificare se questo moto improvviso del mio intuito sia stato un caso (magari, se avessi trovato il libro dalla copertina verde, non sarei stata ugualmente contenta?)… Mi sarebbe piaciuto provare a prenderne anche altri!
Comunque, brevissima introduzione al libro. È ambientato ad Amburgo, nel 1946, pieno dopo guerra. La città è affidata alla gestione degli inglesi ed è inevitabile lo scontro tra due mondi: quello dei vincitori e quello dei vinti.
(Marzo sembra essere il mese delle letture collegate alla seconda guerra mondiale visto che sto leggendo anche “La banalità del male” di Hannah Arendt.)
Nello scrivere il libro, l’autore si è ispirato all’esperienza del nonno paterno, ufficiale dell’esercito britannico. Ultima nota: il libro diventerà un film prodotto da Ridley Scott.

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Spoiler o non spoiler, restate sintonizzati, perché arriverà la recensione! Resterò delusa?


Aggiornamento: Questa è la recensione del libro contenuto nell’anonima busta.

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