Domina

Dopo Maestra, continua la storia di Judith Rashleigh con Domina, dal 2 maggio per Longanesi.

Judith Rashleigh ha finalmente realizzato il suo sogno: aprire una galleria d’arte a Venezia. In fuga dai crimini commessi in passato, vive e lavora sotto falso nome nella speranza di aver messo ordine nella sua vita. Ma un omicidio, al quale Judith non sembra collegata, la trascina di nuovo nel mondo spietato che pensava di essersi lasciata alle spalle. Tutto quello che pensavamo di sapere su Maestra sta per cambiare. Dalla collezione d’arte segreta di un oligarca alla temibile malavita in Serbia, dalla campagna inglese alla Calabria, sembra davvero vicina al successo tanto desiderato… ma quale sarà il prezzo da pagare?

L’autrice

Lisa Hilton (1974, Liverpool), figlia di due insegnanti del liceo, laureata ad Oxford, ha studiato Storia dell’Arte a Firenze e a Parigi. Ha all’attivo numerose pubblicazioni accademiche e collaborazioni con le più celebri testate anglosassoni, tra cui The Spectator, The Times Literary Supplement, Literary Review, Vogue, Elle, The Observer, The Independent e The Daily Telegraph. Parla perfettamente italiano, francese e spagnolo. Domina è il secondo capitolo della trilogia incentrata sull’ambiziosa Judith Rashleigh in via di pubblicazione in tutto il mondo. Il primo romanzo, Maestra, è stato un successo internazionale.

Titolo: Domina
Autrice: Lisa Hilton
Genere: Romanzo
Casa editrice: Longanesi
Pagine: 416
Prezzo ed. cartacea: 16,90€


In libreria dal 2 maggio 2017!


 

In carne e cuore

Da maggio in libreria per Salani, In carne e cuore, il nuovo romanzo di Rosa Montero.

Non è facile accettare la propria età quando non sei più una giovane donna, hai superato i cinquanta, vivi da sola e il tuo amante ti lascia perché aspetta un figlio dalla moglie. Così, quando Soledad scopre che all’opera incontrerà il suo ex, decide di ingaggiare un gigolò per farlo ingelosire. Ma all’uscita dal teatro un imprevisto violento fa prendere agli eventi una piega inaspettata e segna l’inizio di una relazione tormentata, vulcanica e a tratti pericolosa.
Con ironia, ma anche con la rabbia e la disperazione di chi si ribella alla crudeltà del tempo, il racconto della vita di Soledad si intreccia alle storie degli scrittori maledetti della mostra che lei sta organizzando per la Biblioteca Nacional di Madrid.
In carne e cuore è un romanzo audace e sorprendente, il più libero e intimo mai scritto da Rosa Montero. Un intrigo emozionale che ci parla degli anni che avanzano, della paura dell’abbandono, del fallimento, ma anche della speranza, della necessità di amare e della gloriosa tirannia del sesso, dell’esistenza intesa come un fugace momento in cui si può solo essere vittime o carnefici. L’amatissima scrittrice spagnola scava con acuta e ironica sensibilità i sentimenti di una seduttrice impenitente alle prese con l’inesorabilità della vita.

«La vita è un breve intervallo di luce tra due nostalgie: la nostalgia di ciò che non si è ancora vissuto e quella di ciò che non si potrà più vivere.
E il momento in cui bisogna agire è così confuso, così sfuggente ed effimero, che lo si spreca guardandosi intorno storditi»

L’autrice

Rosa Montero, è nata a Madrid nel 1951. Laureata in psicologia, ha collaborato come giornalista con numerose testate. Dal 1976 scrive in esclusiva per El País. Opinionista apprezzatissima nei Paesi di lingua spagnola, ha pubblicato con successo reportage e saggi per i quali ha ricevuto nel 1980 il Premio Nacional de Periodismo. È autrice di biografie, libri per l’infanzia, romanzi. Con Salani ha pubblicato Notturno di sole, Lacrime nella pioggia e La pazza di casa (vincitore del premio Grinzane Cavour).

Titolo: In carne e cuore
Autrice: Rosa Montero
Genere: Romanzo
Casa editrice: Salani
Pagine: 224
Prezzo ed. cartacea: 16,80€

L’autrice presenterà il suo nuovo romanzo domenica 14 maggio ore 16:30 a Perugia in occasione del Festival Encuentro

Sempre in occasione del Festival (in programma dal 10 al 14 maggio, Perugia/Terni), l’autrice parteciperà ai seguenti incontri:

  • Sabato 13 maggio ore 11:00 presso Umbrò;  con Iaia Caputo, Paloma Sàiz e Aura Xilonen – Ni una Menos. Donne sulle due sponde dell’oceano
  • Sabato 13 maggio ore 16:30 presso Umbrò; con Bruno Arpaia e Sergio Del Molino – Scienza e Letteratura
  • Domenica 14 maggio ore 18:30 presso Umbrò – con Paco Taibo II, Bruno Arpaia, Paloma Saìz, Nona Fernandez, Juan Gabriel Vàsquez, Sergio Del Molino e Aura Xilonen – Il mondo secondo Trump

Disponibile dall’11 maggio 2017!


 

Il valzer degli alberi e del cielo recensione

Titolo: La Valse des arbres et du ciel
Autore: Jean-Michel Guenassia
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2016
Titolo in Italia: Il valzer degli alberi e del cielo
Anno di pubblicazione ITA: 2017

Trad. di: Francesco Bruno

– Ho ricevuto una copia di questo libro in cambio di un’onesta recensione – 

«Io non ho altro interesse che quello di ristabilire la verità,
non di mascherarla, giustificarmi o di sminuire le mie colpe,
né di preservare il mito.
»

A diciannove anni, Marguerite ha un’idea ben precisa di quello che non sarà: non sarà schiava di un marito scelto da suo padre e non permetterà a suo padre di trattarla come merce di scambio.

Tuttavia, ci sono alcuni conti da fare e alcuni grossi problemi da superare: in primo luogo che Marguerite è una giovane donna in una antisemita, ipocrita, patriarcale, chiusa e un po’ snob Francia del 1890.

In secondo luogo, dove mai potrebbe fuggire una donna per aspirare ad avere un trattamento pari a quello di un uomo? Pare che l’America sia una terra promessa per molti… ma i problemi che sorgono qui sono di natura economica, legati anche alla difficile traversa a cui molti non sopravvivono.

Tuttavia, qualcosa è destinato a cambiare: in quell’estate del 1890, un uomo si presenterà in qualità di paziente alla porta di casa del dottor Gachet, il padre di Marguerite.

Quell’uomo è destinato a sconvolgere l’esistenza di quella ragazza e a mostrarle il mondo con occhi e colori completamente diversi. Il suo nome? Vincent Van Gogh.

La figura di Vincent Van Gogh, tanto bistratta in vita quanto amata in seguito, possiede ormai un fascino incontenibile.

Autoritratto dell’artista eseguito nel 1889, National Gallery of Art, Washington

Pazzo o genio?
Oppure è uno di quei particolari casi in cui genio e pazzia coesistono per creare meraviglie? Oppure… nessuna delle due: solo una persona magari avanti rispetto al suo tempo, con una sensibilità diversa e proprio per questo incompresa?

Qui scopriamo un Van Gogh da un punto di vista particolare, quello di Marguerite, la figlia del dottor Gachet presso cui Vincent andò per curarsi consigliato da un altro grande impressionista Pissarro.

La narrazione non solo è declinata al femminile, ma pure in prima persona – una scelta, sotto certi punti di vista, coraggiosa e difficile per un autore.

È così che Margerite Gachet si forma davanti agli occhi come se ogni pagina aggiungesse una pennellata al suo ritratto: da «ochetta diciannovenne» come lei stessa si definisce, orfana di madre, convinta che la vita abbia qualcosa di più da offrirle si trasforma in donna i cui pensieri sono costantemente rivolti al passato.

Per la precisione, però, avviene il contrario: grazie a un certo distacco opaco che il tempo lascia sempre, una Marguerite ormai anziana ci racconta la giovane Marguerite instancabile, alla costante ricerca di qualcosa, sotto certi punti di vista ribelle, ma ancora ingenua e sciocca.

Attraverso Marguerite cogliamo non solo il disagio dell’essere una donna dalle larghe prospettive e aspirazioni le cui ali vengono tarpate da ciò che la società richiede al genere femminile (essere un grazioso ornamento e procreare), ma soprattutto riscopriamo attraverso i suoi occhi l’essenza romantica e estatica con la quale l’occhio dell’impressionista impone la direzione al suo pennello, creando tele fuggenti e meravigliose (pittura che, per la cronaca, era vietata alle donne per le quali doveva essere un semplice passatempo… guai ad avere l’aspirazione di eguagliare un uomo, sperando di diventare pittrice!).

Insomma, attraverso lo sguardo di Marguerite, scopriamo un Vincent un po’ lunatico, testa fra le nuvole, talvolta un po’ brusco e scorbutico, dal carattere sensibile e incline al fascino dell’alcol, ma tutto sommato normale. Certo, fuori dai canoni standard di educazione e rispetto pubblico (che, in verità, celano solo ipocrisia), vittima di scatti d’ira particolarmente furenti ed eccessivi, ma tutto sommato normale.

Di contro, il dottor Gachet, il medico degli impressionisti, fa una figura più cacina: pieno di sé, borioso, tirannico… la sua storica amicizia con il gruppo degli impressionisti, il suo dilettarsi con la pittura e le stampe (espose le proprie opere sotto lo pseudonimo di Van Ryssel) qui si trasformano in mera venalità, cupidigia. E culminano con la vendita di quadri impressionisti fasulli (sebbene sia storicamente vero che la famiglia Gachet donò numerose opere degli impressionisti ai musei).

La narrazione, dal linguaggio molto semplice e per questo estremamente scorrevole (sebbene adagiato su standard poco impegnativi), procede in maniera singolare e, accanto ai pensieri e alla vita di Marguerite, scorrono anche estratti, considerazioni o date che non solo aiutano a contestualizzare la vicenda permettendo al lettore di calarsi maggiormente nell’ambientazione, ma creano anche un peculiare parallelismo tra i personaggi e la storia.

Anche la ricostruzione (basata su una fantasiosa interpretazione degli storici dell’arte Steven Naifeh e Gregory White Smith nella biografia Van Gogh: The Life) di quei produttivi mesi a Auvers-sur-Oise è interessante e ben si incastra nella costruzione della storia.

Tuttavia, i personaggi soffrono un po’ di unidimensionalità; le loro vicende non trasportano il lettore; manca – o almeno io non l’ho avvertita – un certo sentimento, una certa passione nel raccontare.

 


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Tempo di Libri Milano 2017

Festa Internazionale del libro. Mi tro(va)vo a Milano per la prima edizioni di Tempo di Libri.

Apertamente boicottata e aspramente criticata per la sua sospetta vicinanza allo storico Salone di Torino, Tempo di Libri è stata una quattro giorni distesa su 35mila mq, con 552 editori e 60.796 biglietti staccati in Fiera e 12.133 nel c.d. Fuori Fiera (ma se ne stimavano 130.000).

La Fiera di Milano è nata da una costola – se così si può dire – del Salone di Torino in seguito alla separazione tra l’AIE, l’Associazione Italiana Editori, e gli altri organizzatori del Salone.

Insomma, considerando anche la scelta non molto propizia del fine settimana sbagliato (tra Pasqua e il 25 aprile), io sono potuta andare solo la domenica (in Fiera)… il 23 che, per l’appunto, coincideva con la giornata internazionale del libro (festeggiata in un solo stand con una piantina in omaggio per l’acquisto di un libro – e da Libraccio – …).

Quindi, terrorizzata dalla calca che avrei sicuramente trovato la domenica (invece si è trattata di una cosa umana, complice anche gli spazi molto grandi) ma con gli occhi luccicanti in stile manga, ho mosso i miei primi passi in Fiera pronta a esser bombardata di novità, titoli in anteprima, editor e autori pronti a decantare le lodi di un determinato libro.

Invece… Sono tornata a casa solo con il Mammut di H.G. Wells che era da tempo che cercavo (comunque, una grande vittoria per me!).

Per i grandi gruppi editoriali (Mondadori, Gems, Giunti, ect.) era come andare in libreria con la stessa disponibilità di titoli e più o meno gli stessi sconti… quindi, sotto questo punto di vista, essermi fatta la scarpinata fino a Milano ha avuto davvero poco senso.

Per le altre case editrici (da cui mancavano, ahimè, numerosi nomi importanti… e la cui assenza è stata davvero forte) e con le dovute eccezioni, si soffriva un po’ di autoreferenzialità.

Ti avvicinavi allo stand, bracavi un po’, ma non erano molti quelli che si offrivano di spiegarti i libri o di mostrarne altri come suggerimento di lettura. Praticamente agli stand la maggior parte erano commessi.

Un po’ “fastidiosa” anche la pubblicità predominante da parte di case editrici a pagamento, di cui personalmente non condivido la filosofia.

Non so se la domenica, ultimo giorno, avesse un po’ prostrato gli animi degli operatori, ma purtroppo la sensazione è stata quella di un semplice mercatino dei libri da girellare.

Tutto sommato però Tempo di Libri è una fiera che, se ben giocata e accantonate le guerre di quartiere, promette bene (considerando anche che è stata allestita in soli 225 giorni): ottima location (con il treno è davvero comodissimo), ottimi allestimenti, spazi enormi, tanti eventi, tanti incontri.

Non resta che imparare la lezione e preparasi per il prossimo anno!


 

Novità Libri Maggio 2017

Pronti con le novità in arrivo per il mese di maggio!

L’articolo è in costante aggiornamento durante il corso di tutto il mese, quindi ricorda di passare di quando in quando per verificare le novità. Gli eventuali dati mancanti verrano colmati di volta in volta. 

Al momento puoi trovare le novità di queste case editrici con le quali collaboro (ordine alfabetico):

  • DeAgostini; 
  • Fazi;
  • Longanesi;
  • Ponte alle Grazie; 
  • Salani.

Il prezzo e il numero di pagine fa riferimento all’edizione cartacea dell’immagine indicata.
In questa rubrica, sono presenti le novità delle case 
editrici con le quali collaboro. Se vuoi segnalarmi una novità, visita la sezione “Contatti“. Grazie!

DeAgostini

I primi dodici mesi di vita, si sa, non sono facili: per la mamma così come per il bebè. Accanto alle indimenticabili situazioni di rito – il primo sorriso, la prima vaccinazione, il primo dentino, la prima parola – non possono infatti mancare le fonti di stress e frustrazione: gli orari impossibili, la carenza di sonno, la mancanza di tempo per sé. Diario semiserio della mamma e del bebè è quello che serve a ogni neomamma per non dimenticare – e fare pace – con tutto questo. Pagine da scrivere, annotare, colorare, leggere e personalizzare a seconda dell’umore e della situazione del giorno, dal primo al dodicesimo mese di vita del bebè.

Titolo: Diario semiserio della mamma e del bebè
Autrice: Shannon Cullen
Pagine: /
Prezzo: /
Disponibile dal 9 maggio

Oggi i ritmi frenetici e la mancanza di veri momenti di riflessione ci costringono a vivere a una certa distanza dal nostro corpo. Viviamo intrappolati nel pensiero, senza un contatto vero con la parte più fisica di noi. All’incrocio tra la disciplina della meditazione – il mindfulness – e l’attività della corsa c’è la risposta a questa necessità. Per praticare mindfulness non serve essere un monaco buddista, così come per correre con metodo e costanza non è necessario essere un maratoneta. Ma unire le due discipline, si può? Sì, e solidi studi scientifici dimostrano che l’applicazione dei fondamenti di mindfulness a un’attività fisica come quella della corsa può anzi trasformarsi in una pratica liberatoria, quando non rivoluzionaria.

Mindful Running è un’agile guida che insegna – attraverso 56 rapide lezioni, per un totale di 8 settimane di training – a utilizzare la corsa per ottenere un miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche: per migliorare le connessioni dentro di noi; per acquisire una visione più distaccata e chiara della realtà; per raggiungere uno stato di attenzione consapevole per comprendere con più certezza cosa desideriamo realmente e cosa è meglio per noi.

Titolo: Mindful Running
Autori: Moi Gonzales e Montse Rodrigues
Pagine: /
Prezzo: /
Disponibile dal 23 maggio

Ogni viaggio è un momento di rottura, un potenziale punto di svolta capace di tradursi in una scoperta. Durante questo processo di trasformazione, la valigia è la nostra instancabile e silenziosa compagna di viaggio. Ecco perché è importante imparare a considerarla la nostra migliore amica. Con il tono ironico e vivace che lettori e spettatori ben conoscono, Marta Perego ci conduce per mano in un racconto che è esso stesso un viaggio tra aneddoti, ricordi e rimandi legati al mondo del cinema, dei libri e degli autori che hanno segnato la sua carriera e la sua vita. Un percorso che, attraversando tutte le tappe del viaggio – dalla preparazione, fino al ritorno e al dopo – ci conduce alla scoperta di noi stessi, delle nostre paure e delle ambizioni che molto spesso non abbiamo il coraggio di inseguire.

Titolo: La felicità è a portata di trolley
Autrice: Marta Perego
Pagine: /
Prezzo: /
Disponibile dal 30 maggio


Fazi

Lavorare senza essere pagati: una pratica che per molti, specie all’inizio, rappresenta il pegno per accedere al mondo del lavoro. Ma se anziché una tappa obbligata, fosse una scelta consapevole o, peggio, il frutto di un’ossessione? Se là fuori, cioè, ci fossero delle persone che lavorano per il semplice piacere di farlo, di recarsi ogni giorno nello stesso luogo, indossare una divisa, e per otto, nove, dieci ore mescolarsi ad altri lavoratori al solo scopo di dare un senso alle proprie giornate, sapremmo riconoscerli? Sapremmo capirli? Sapremmo narrare le loro storie?

Robledo racconta di questi spettri, della loro ossessione, dei loro deliranti “percorsi di liberazione” e lo fa a partire dalle tracce che si sono lasciati alle spalle: le notizie di cronaca, le interviste, i biglietti d’addio, le pagine di diario che la loro organizzazione, nata per necessità, ha via via generato. Questo libro però è anche la storia di Michele

Robledo, ossia del primo che ha parlato (e forse inventato) il loro mondo, i loro volti, le loro utopie. Oscuro, grottesco, feroce, poetico, questo originalissimo romanzo dà corpo a un nuovo modo di spiegare le contraddizio- ni della società in cui viviamo, interrogando il lettore a ogni pagina.

Titolo: Robledo
Autrice: Daniele Zito
Pagine: /
Prezzo: /
Disponibile da maggio

Quella di Gordon non è solo una biografia avvincente come un romanzo; attraverso una lettura ori- ginale delle poesie di Emily Dickinson, molte delle quali riportate nel libro, l’autrice è in grado di avanzare nuove e convincenti ipotesi sulla misteriosa poetessa e sull’origine della sua “reclusione”. Al centro della biografia ci sono le liti familiari nascoste dentro le mura delle proprietà dei Dickinson, la relazione di Emily con il fratello Austin, l’adorata cognata Susan e l’odiata Mrs Todd – l’amante del fratello. Il libro riesce inoltre a districarsi nella difficile questione dell’eredità della Dickinson, contesa dalle due fazioni della famiglia in lotta e dai rispettivi discendenti, determinati ad avere l’ultima parola su Emily e sulle sue poesie.

Gordon si conferma abilissima nel reinventare il genere biografico; attraverso una felice combina- zione di lavoro sulle fonti e interpretazioni personali, l’autrice riesce a far entrare il lettore nell’uni- verso emotivo e quotidiano di una straordinaria poetessa.

Titolo: Come un fucile carico
Autrice: Lyndall Gordon
Pagine: /
Prezzo: /
Disponibile da maggio

È inverno inoltrato. La Mongolia è stretta nella morsa del gelo, la steppa è spazzata da tormente di neve, la temperatura scende a trenta sotto zero… Il corpo di un uomo viene trovato nel crepaccio di un dirupo. Nel frattempo, in un albergo di Ulan Bator, viene assassinata la prostituta Colette, delitto di cui è accusato pro- prio il commissario Yeruldelgger, che però riesce a dimostrare di essere caduto in un tranello. E poi c’è il caso del figlio di Colette, che è scomparso. Yeruldelgger scopre l’esistenza di un traffico clandestino di bambini mandati in Europa, soprattutto in Francia, per alimentare con i loro furti i guadagni di una rete criminale. Mentre il commissario, sulle tracce del bambino, spinge le sue indagini fino in Russia, l’ispettrice Oyun ha a che fare con un gruppo di militari corrotti, che sono all’origine degli strani omicidi nella steppa. Su tutta la vicenda, e soprattutto nel tranello teso a Yeruldelgger, aleggia la figura del suo nemico mortale, Erdenbat, il quale sembra partecipare a una guerra tra i servizi segreti mongoli e alcuni generali dell’esercito. E intanto, su uno sfondo di corruzione e lotta per la conquista del potere politico, la neve continua a cadere…

Titolo: Yeruldelgger Tempi selvaggi
Autore: Ian Manook
Pagine: 500
Prezzo: 17,00€
Disponibile da maggio

Pubblicato a Berlino nel 1923, Nuovo Medioevo è un libro profetico e una riflessione acutissima e di straordinaria attualità sul destino della Russia nel più dilatato orizzonte geopolitico (e spirituale) dell’Europa. Nel libro Berdjaev, da poco espulso dal paese insieme ad altri 180 intellettuali dalla nuova dirigenza bolscevica, non ha dubbi che l’esperienza comunista sarà solo un breve capitolo nella secola- re storia della Russia, un temporaneo avvento dell’Anticristo, l’inizio di quello che Berdjaev considera un nuovo Medioevo. Secondo Berdjaev l’uomo occidentale si sta meccanizzando: ha perso anima e identità, e l’avvento dei bolscevichi non fa altro che sottolinearlo in maniera estrema.

Titolo: Nuovo Medioevo
Autore: Nikolaj Berdjaev
Pagine: 190
Prezzo: 20,00€
Disponibile da maggio

Faith, Jared, Christabel e Scott hanno molti punti in comune, ma uno li unisce più degli altri: all’improvviso, inspiega- bilmente, hanno smesso di esistere. I loro cuori battono, l’aria continua a soffiare nei polmoni e il sangue scorre ancora nelle vene, ma nessuno è più in grado di vederli, sentirli, o ricordarsi di loro. Hanno solo un’indicazione lasciata da una figura misteriosa, che è insieme una minaccia e un invito: 0°13’07”S 78°30’35″W, le coordinate di San Francisco de Quito, capitale dell’Ecuador. Quello che presto appare chiaro, in una situazione di panico dove nessuna loro richiesta di aiuto è udibile da chi li circonda, è che qualcuno li ha scelti e uniti in una squadra – chissà per quale motivo – per farli scontrare con altre due formazioni che, contrariamente alla loro, sembrano assolutamente consapevoli di cosa sta succedendo, e che sono anche molto ben attrezzate per affrontarlo. Restare a casa con una famiglia che non ricorda nulla di loro è troppo doloroso, e accettare l’invito al gioco è l’unica possibilità per tornare alla normalità, così la gara ha inizio.

Titolo: Il gioco dei quattro
Autore: Chiara Panzuti
Pagine: 350
Prezzo: 15,00€
Disponibile da maggio


Longanesi

Judith Rashleigh ha finalmente realizzato il suo sogno: aprire una galleria d’arte a Venezia. In fuga dai crimini commessi in passato, vive e lavora sotto falso nome nella speranza di aver messo ordine nella sua vita. Ma un omicidio, al quale Judith non sembra collegata, la trascina di nuovo nel mondo spietato che pensava di essersi lasciata alle spalle. Tutto quello che pensavamo di sapere su Maestra sta per cambiare. Dalla collezione d’arte segreta di un oligarca alla temibile malavita in Serbia, dalla campagna inglese alla Calabria, sembra davvero vicina al successo tanto desiderato… ma quale sarà il prezzo da pagare?

Titolo: Domina
Autrice: Lisa Hilton
Pagine: 350
Prezzo: 16,90€
Disponibile dal 2 maggio
Ulteriori dettagli qui

Alcuni casi non si scordano mai. Sono passati 40 anni ma la morte della bellissima e licenziosa Maria Turquand, moglie di un pezzo grosso della finanza, perseguita ancora il detective John Rebus. Uccisa nella sua stanza d’albergo la notte in cui una famosa rock band soggiornava nello stesso hotel, il suo assassino non fu mai identificato. A Edimburgo, intanto, è in corso un cambio di guardia ai vertici della criminalità organizzata. Dopo la dipartita di Morris Gerald Cafferty, nemesi di Rebus, una giovane promessa si fa avanti: Darryl Christie. Ma la sua ascesa viene intralciata da un’indagine su uno schema di riciclaggio di denaro da lui gestito. In molti si chiedono se l’era di Cafferty sia davvero finita. E se il temuto boss stesse solo aspettando il momento opportuno per riconquistare Edimburgo?

Titolo: Piuttosto il diavolo
Autore: Ian Rankin
Pagine: 400
Prezzo: 19,90€
Disponibile dal 5 maggio

Incluso dal New York Times tra i romanzi più importanti del 2016, Gemelle Imperfette, primo romanzo della giovane scrittrice americana Affinity Konar, riesce nel difficile compito di dare voce all’indicibile, raccontando la storia di due sorelline rinchiuse nello “zoo di Mengele” ad Auschwitz. E lo fa con una lingua precisissima e lieve che ha attirato su di sé il plauso stupito di critici e scrittori di tutto il mondo.

Stasha e Pearl sono gemelline. Come spesso accade con i gemelli, hanno il loro linguaggio, i loro codici, un modo tutto loro di affrontare la realtà che di volta in volta si affida alle capacità dell’una o dell’altra di interpretare il mondo. Pearl ha da sempre l’incarico di occuparsi della tristezza, del bene, del passato. Stasha invece ha su di sé la cura di tutto ciò che è gioco, del futuro, ma anche del male. Non c’è nulla che, se affrontato insieme, le possa spaventare. Quando però la realtà da comprendere è quella del campo di concentramento, il compito imposto alle due sorelline sembra davvero immane.

Non sono sole, in quell’inferno. E la loro situazione, curiosamente, è apparentemente meno insostenibile di quella dei prigionieri ordinari. Perché loro sono sotto il diretto controllo di un laconico dottore dall’aria enigmatica e gentile. Il suo nome è Mengele.

Quando, negli ultimi, concitati giorni precedenti al crollo dell’orrenda macchina nazista, Pearl scompare all’improvviso, Stasha si imbarcherà in un viaggio alla sua ricerca, nutrita dall’irrazionale ma granitica certezza che la sorella da qualche parte sia ancora viva, in quell’immane mare di macerie che è diventata l’Europa.

Titolo: Gemelle imperfette
Autrice: Affinity Konar
Pagine: 380
Prezzo: 17,60€
Disponibile dal 12 maggio

William Fawkes, detto Wolf, è un poliziotto bruciato dal suo stesso talento, quel talento che gli aveva fatto mettere le mani su un efferato serial killer poi messo in libertà da un’imprecisa macchina della giustizia che è arrivata a mettere in discussione anche il suo operato di investigatore. Era stata una ben magra vittoria per Fawkes quando l’assassino era tornato a colpire prima di essere definitivamente neutralizzato. Una vittoria che lo aveva lasciato stremato nel fisico e nello spirito.

Sono passati anni da quell’episodio, quando Wolf viene svegliato perché si presenti nuovamente su una scena del crimine che si trova esattamente nel caseggiato abbandonato di fronte al suo appartamento. Un caso?

La vittima all’interno dell’edificio è come in posa, sospesa da un sistema fili approntato da un macabro burattinaio. A guardarla meglio, non è una vittima. Sono molte. Quel corpo infatti è il macabro assemblaggio delle membra di ben sei vittime differenti. Un terrificante pupazzo che, col braccio teso, indica qualcosa proprio di fronte a lui.

Una finestra.

La casa di Wolf.

Quel giorno stesso la stampa riceve una lettera in cui un misterioso e subito famigerato Ragdoll Killer annuncia in un dettagliato calendario il nome delle sue prossime vittime e il giorno della loro uccisione programmata e ineluttabile.

Il nome in fondo alla lista è quello di William Fawkes.

Titolo: Ragdoll
Autore: Daniel Cole
Pagine: 380
Prezzo: 18,00€
Disponibile dal 12 maggio

Da Buckingham Palace (sua madre era guantaia ufficiale della regina Elisabetta) alle scene del crimine dei principali delitti americani: è la storia del poliedrico Peter James, bestsellerista inglese con un’ampia backlist di oltre venti romanzi. Peter James è il creatore della serie di thriller incentrata sul detective Roy Grace, personaggio ispirato a un vero ispettore della polizia di Brighton. I suoi libri sono stati tradotti in 37 lingue e hanno venduto 18 milioni di copie in tutto il mondo, procurandogli il posto n.1 nella classifica del Sunday Times per sette volte consecutive. Ex produttore cinematografico e sceneggiatore, Peter James è diventato celebre per le sue trame ingegnose, dal ritmo serrato e cinematografico.

Jamie Ball ascolta le ultime parole della sua futura moglie, Logan Somerville, in una telefonata allarmante. Logan ha appena parcheggiato la macchina non lontano da casa, poi un urlo. La polizia arriva sul posto tempestivamente ma la donna è scomparsa, lasciando la macchina e il cellulare come uniche prove del suo passaggio. Quello stesso pomeriggio alcuni operai, scavando nel suolo di un parco in un diverso quartiere della città, scoprono i resti di una giovane donna morta oltre trent’anni prima. Per l’ispettore Roy Grace e la sua squadra questi due eventi sembrano inizialmente scollegati. Ma poco dopo inizia a circolare la notizia di un’altra scomparsa, ancora una donna, e un altro corpo viene ritrovato.

Intanto un noto psichiatra londinese incontra un uomo che dice di essere a conoscenza di informazioni utili riguardo al caso Logan, e Roy Grace inizia a fiutare una traccia che sembra collegare i delitti recenti e quelli passati. Che sia opera del primo serial killer di Brighton in oltre 80 anni?

Titolo: Il segno della morte
Autore: Peter James
Pagine: 400
Prezzo: 18,60€
Disponibile dal 25 maggio

Ponte alle Grazie

In una Napoli sensuale, disperata e viziosa, una ragazza sparisce portando con sé una cartella di documenti importanti – un appalto truccato. Il padre della ragazza, don Michele Miletti – l’uomo forse più ricco di Napoli, sessantanove anni e «ancora il ritmo di un’Esportazione ogni cinque minuti, il tempo di fumare la precedente» – incarica Sasà Iovine, finto avvocato che si arrabatta con piccoli luridi affari, di ritrovare la figlia difficile e ribelle ma soprattutto di far sparire i documenti la cui pubblica circolazione avrebbe compromesso un giro di mazzette consistenti. Sasà si ritrova coinvolto in un malaffare molto più grande di lui, famigliare e politico. Il malaffare è talmente sporco che Sasà le prende di santa ragione da due omoni grandi come armadi, i Gemelli, ma sopporta tutto perché insegue – come un cane inseguirebbe una salsiccia – una mazzetta, una percentualina che non ha alcuna intenzione, come tutti gli altri, di farsi sfuggire. Tra corruzione, istinti famelici, cadaveri, adulteri e inganni si snoda questo romanzo, capostipite del giallo italiano, così attuale, ritmato e potente che sembra essere stato scritto domani.

Titolo: La mazzetta
Autore: Attilio Veraldi
Pagine: /
Prezzo: /
Disponibile da maggio

Una mappa del tesoro di oltre due secoli fa è apparentemente indecifrabile; ricorrendo alla crittologia più sofisticata, uno studioso finalmente riesce nell’impresa, ma l’indovinello che ne risulta pare non avere a sua volta soluzione; inoltre, il tesoro sarebbe nascosto nelle Negrillos, isolette nel Mar dei Caraibi che dal 1867 in avanti scompaiono inspiegabilmente da tutte la carte nautiche. Un narcotrafficante colombiano indagato dalle autorità statunitensi ha bisogno di trovare il tesoro — ben sedici galeoni stipati d’oro — per giustificare i suoi introiti, e obbliga un caccia-tesori irlandese, Christopher, e una filosofa cubana ma cresciuta a New York, Marisol, a trovarlo in sua vece. La spedizione in barca a vela avviene durante una Settimana Astrale in cui gli dei che hanno dato il proprio nome ai giorni influenzano gli eventi quotidianamente; a pari passo si procede allo smantellamento del razionalismo, con il fallimento della “cerca” dell’algoritmo elusivo di Marisol, e del materialismo, quando si scopre che l’oro cercato era, in realtà, l’aurum non vulgi sed philosophorum (l’oro non della gente, ma dei filosofi). Finalmente il mistero della congiunzione si solidifica nel fine ultimo dell’alchimia.

Titolo: Sottovento e sopravvento
Autore: Guido Mina di Sospiro
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Disponibile da maggio

Un viaggio in bicicletta nei luoghi europei dove Einstein ha vissuto, pensato e elaborato le sue teorie, che restituisce un ritratto fedele e a tutto tondodi uno degli uomini più significativi di tutta la storia del pensiero.

«Einstein è un personaggio molto celebre, ma quando interrogavo i miei studenti mi rendevo conto che era diventato un fossile. Sanno che fa la linguaccia e che ha scritto e=mc2 ma non sanno cosa significhi e nemmeno che cosa rende unico Einstein nel campo scientifico. Quando ho visto quella foto di Einstein in bicicletta, sorridente, ho pensato che dovevo fare un viaggio sulle sue tracce a velocità umana, per rendere di nuovo vivo il suo passato. Siccome ha rivoluzionatoil concetto di spazio e di tempo, anche io dovevo rivoluzionare il concettoriscoprendo Einstein in bicicletta, disfandomi del peso di tutti gli studi e lepubblicazioni che sono stati scritti su di lui e che alla fine lo hanno seppellito,mummificato» Etienne Klein

Titolo: La bicicletta di Eistein
Autore: Etienne Klein
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Disponibile da maggio

Inghilterra, 1911. In un manicomio al limitare della brughiera dello Yorkshire, dove uomini e donne vivono separati gli uni dagli altri da alte mura e finestre sbarrate,  c’è una sala da ballo grandiosa ed elegante, con tanto di palcoscenico e orchestra. In questo luogo sognante e raffinato, i pazienti si ritrovano una volta alla settimana per danzare: qui hanno la possibilità di sentirsi liberi, di mostrare i sentimenti, di muovere i loro corpi in libertà. I desideri lungamente messi a tacere tornano ad agitare con prepotenza i cuori dei protagonisti. Proprio nella sala da ballo Ella Fay, una giovane operaia ricoverata contro la sua volontà per una crisi isterica, conosce John Mulligan, un uomo dalla sensibilità fuori del comune, che soffre di depressione in seguito a un trauma. Complice del loro incontro è Clem, una paziente affetta da manie suicide, che aiuta Ella a leggere i messaggi di John. A occuparsi di loro c’è il dottor Fuller, un medico ossessionato dall’eugenetica e fermamente convinto che la musica e la danza possano aiutare nella cura delle malattie psichiatriche.

Titolo: La sala da ballo
Autrice: Anna Hope
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Disponibile da maggio


Salani

Questo romanzo non è solo uno squarcio su un periodo della storia russa, né è soltanto la storia straordinaria di un amore filiale forte come pochi nel panorama letterario contemporaneo. Zuleika apre gli occhi è la Storia nella storia, in una miscela talmente rarefatta e intensa da catapultarci fuori del tempo, fra antichi usi, sopraffazioni radicate, una suocera-arpia, un marito-despota e Zuleika-Cenerentola.

Difficile credere che dietro a questo osannato e pluripremiato romanzo-rivelazione ci sia una scrittrice esordiente, ma così è: al suo debutto letterario, Guzelʼ Jachina riesce nellʼintento di innestare nelle spire sovietiche di una Storia devastante come fu la dekulakizzazione degli anni Trenta del Novecento (con le sue centinaia di migliaia di deportati) la piccola – banale, ma esemplare – vicenda di una donna come tante. Altrettanto difficile è credere che possa averlo fatto con una scrittura che il romanzo storico, pur se sui generis, mai aveva conosciuto. Intima e distesa, la narrazione ricorda la voce calda e profonda dei ‘fuori campoʼ dei vecchi film epici; sapide e affilate, le descrizioni introducono in una realtà altra nel tempo e nello spazio senza nulla concedere allʼesotismo da cartolina; fresca nonostante lʼargomento rovente, agile nonostante il piombo degli eventi narrati, visiva, cinematografica quasi (e dalla cinematografia viene infatti lʼautrice), la scrittura offre con una leggerezza quasi straniante lʼorrore di ciò che accade.

In mezzo allʼorrore, tuttavia, si accende una luce: quella ‘bontà illogicaʼ, quellʼ‘umano nellʼuomoʼ che si ostina a sopravvivere anche là dove dellʼumanità sembra non restare più traccia. Fra la neve delle lande russe più desolate si fa dunque strada unʼeroina indimenticabile, degna erede delle grandi donne della letteratura russa.

Titolo: Zuleika apre gli occhi
Autrice: Guzel’ Jachina
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Disponibile da maggio

Dopo il terremoto che aveva sconvolto la vita cittadina, a Borgo Propizio tutti si adoperano per tornare alla serenità. In questo fervore di iniziative, anche le esistenze degli abitanti seguono nuove strade e si intrecciano imprevedibilmente, mentre si attende con trepidazione la troupe televisiva che girerà il film sul leggendario fondatore, il principe Aldighiero. Ma ci sono troppe verità nascoste, troppi segreti che aspettano solo l’occasione giusta per essere rivelati e il momento non tarda ad arrivare…

Titolo: La felicità vuole essere vissuta
Autrice: Loredana Limone
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Disponibile da maggio

Non è facile accettare la propria età quando non sei più una giovane donna, hai superato i cinquanta, vivi da sola e il tuo amante ti lascia perché aspetta un figlio dalla moglie. Così, quando Soledad scopre che all’opera incontrerà il suo ex, decide di ingaggiare un gigolò per farlo ingelosire. Ma all’uscita dal teatro un imprevisto violento fa prendere agli eventi una piega inaspettata e segna l’inizio di una relazione tormentata, vulcanica e a tratti pericolosa.

Con ironia, ma anche con la rabbia e la disperazione di chi si ribella alla crudeltà del tempo, il racconto della vita di Soledad si intreccia alle storie degli scrittori maledetti della mostra che lei sta organizzando per la Biblioteca Nacional di Madrid.

Titolo: In carne e cuore
Autrice: Rosa Montero
Pagine: 224
Prezzo: 16,80€
Disponibile dall’11 maggio
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