The Books Blender ti regala: Victoria giveaway libro!

Per cominciare bene l’estate, ho deciso di organizzare finalmente un giveaway qui sul blog.

Per l’occasione il romanzo è quello di Daisy Goodwin: Victoria, da cui è stata tratta l’omonima serie televisiva con la bravissima Jenna Coleman (la amo dai tempi di Doctor Who)… anzi, per la precisione, la scrittrice ha proceduto in parallelo con la scrittura del libro e la stesura della sceneggiatura.

Il libro è di recente uscita nelle librerie (puoi trovare maggiori dettagli qui).

Devo dire che la lettura mi ha davvero esaltata, avvolgendomi negli intrighi di Buckingham Palace e nella Londra vittoriana (se ci fosse un seguito non lo disdegnerei… p.s. ho già iniziato a guardarmi la serie televisiva!).

Questa la storia:

La giovane Alexandrina Victoria – Drina per gli intimi – è destinata a un grande futuro – se lo zio Guglielmo le farà il dono di lasciarle il trono quando lei avrà raggiunto i diciotto anni così da essere libera dall’assurdo “Sistema Kensington“, una serie di regole impostale dalla madre e dal di lei… amichetto Lord Conroy, i quali le hanno praticamente impedito di godere del mondo esterno e della altolocata società inglese (per la cronaca, la futura regina dorme ancora in camera con la madre). 

Insomma, ecco arrivare il giorno sperato. Drina è diciottenne da un mese; è teoricamente libera dalla tutela opprimente della madre e… è appena diventata regina

Ma su di lei le chiacchiere dei notabili e del popolino già si sprecano: è nana, è isterica, è inesperta, analfabeta e impreparata, troppo giovane, inadeguata al ruolo che sta per assumere, un burattino nelle mani della madre e di Lord Conroy (e la madre, a sua volta, è a dir poco succube del fascino di Conroy). 

Dopo «un imbecille, un dissoluto e un buffone», tocca ad Alexandrina Victoria salire sul trono d’Inghilterra e dimostrare al mondo di poter essere una regina e non una sciocca ragazzina con una corona in testa.

Ma sarà effettivamente in grado?

Tra malelingue, sotterfugi, complotti Drina, anzi Victoria da adesso, troverà un inaspettato alleato nel suo Primo Ministro (dalla dubbia reputazione), Lord Melbourne, il quale la guiderà nel difficile protocollo reale e legislativo («È sempre più facile dare consigli che ascoltarli.», Lord Melbourne docet).

Ma un regno non si governa con i consigli altrui o in preda ai bisogni del cuore e all’esaltazione della libertà riconquistata. Victoria dovrà, in primo luogo, imparare a servire la Corona e i suoi sudditi.

Leggi la recensione completa…


Venendo ai dettagli per partecipare, niente di più facile! Ti basterà:

  • registrarti al format qui sotto
  • e lasciare un commento a questo articolo relativo alla tua partecipazione al giveaway o una tua opinione sul libro o sulla mia recensione.

Potrai incrementare le tue possibilità di vincita così (N.B. Rafflecopter registrerà tue entrate e ne terrà conto per l’estrazione):

  • Iscrivendoti (o essendo già iscritto/a) alla pagina Facebook del blog (+4 punti);
  • Partecipando attivamente sulla pagina Facebook, condividendo, commentando, taggando amici e lasciando like ai post (+1 punto per ogni azione, valido una volta al giorno per azione);
  • Iscrivendoti (o essendo già iscritto/a) al profilo Twitter del blog (+3 punti);
  • Ritwettando il post del giveaway (+ 1 punto, valido una volta al giorno);
  • Lasciando un commento in un qualunque articolo del blog (+1 punto, valido una volta al giorno per nuovi commenti lasciati su articoli diversi);
  • Iscrivendoti alla newsletter del blog (+1 punto; in fondo all’articolo trovi la finestra dedicata).

a Rafflecopter giveaway

Il giveaway è già attivo e sarà possibile registrarsi fino a mezzanotte del 28 giugno 2017!

Se hai domande o dubbi sulla partecipazione al giveaway o sul completamento delle tasks, lascia un commento a questo articolo.

Partecipate numerosi e in bocca al lupo a tutti!


Per iscriversi alla newsletter del blog e guadagnare un punto extra, inserisci il tuo indirizzo email qui sotto (e ricorda di validare l’inserimento tramite il sistema di tasks Rafflecopter)


Regolamento: 

Il presente giveaway è organizzato senza sponsorizzazioni, approvazioni e non è amministrato da né per conto di case editrici o altri. Il libro in omaggio è stato selezionato dalla proprietaria del blog.
Questa promozione non è in alcun modo sponsorizzata, supportata o amministrata da Facebook, Twitter o altri.

Il nome del/la vincitore/trice sarà reso noto al termine del giveaway (in giornata). Il/la vincitore/vincitrice sarà quindi contattato, al termine del giveaway, entro 24/48h ai contatti che ha fornito in fase di registrazione. Entro 24/48h dal momento in cui il/la vincitore/vincitrice è stato/a contattato/a dalla proprietaria del blog, dovrà fornire l’indirizzo fisico al quale ricevere l’omaggio (si tratta di una copia cartacea, quindi il pacco sarà spedito usando la formula Piego di Libri). Se non venisse fatto seguito alla richiesta di informazioni entro il termine indicato, verrà selezionato un/a nuovo/a vincitore/vincitrice il quale dovrà a sua volta fornire, entro 24/48h, un indirizzo fisico al quale ricevere la copia cartacea del libro. 

Le tasks sono facoltative. Nel caso in cui il compito indicato nella task non venga portato correttamente a compimento i punti extra non verranno conteggiati.
Nessun acquisto è previsto per la partecipazione a questo giveaway.

I dati forniti saranno collezionati dalla proprietaria del blog. Partecipando al blog, acconsenti al trattamento dei dati secondo la normativa sulla privacy. Ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196 recante disposizioni in materia di protezione dei dati personali, i dati forniti saranno trattati adottando le misure idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza, nel rispetto della normativa sopra richiamata.

Zuleika apre gli occhi recensione

Titolo: Зулейха открывает глаза
Autrice: Guzel’ Jachina
Anno di pubblicazione: 2015
Genere: Romanzo
Titolo in Italia: Zuleika apre gli occhi
Anno di pubblicazione ITA: 2017

– Ho ricevuto una copia di questo libro in cambio di un’onesta recensione –

Zuleika apre gli occhi. Si sveglia. Svuota il pitale della Vampira (anzi detta suocera), poi comincia le faccende quotidiane tra la casa, gli animali e tutto il resto: spalare la neve, tagliare la legna, pulire l’izba, preparare il cibo, preparare il bagno a suocera e marito, conservare il cibo, lavare, sprimacciare… e sia daccapo.

Murtaza – il marito – la chiama, le ordina i compiti da svolgere, la sgrida.

La Vampira, cioè la madre di Murtaza, la chiama, le impone, la sgrida offendendola.

E Zuleika è sempre lì, in silenzio, divisa tra il rispetto e l’educazione. E fatica, fatica a gobba china, in mezzo alla neve nel gelo.

Arriva, però, il giorno in cui chi la chiama non è Murtaza né la Vampira, ma l’Ordarossa.

Sono lì quei soldati dalle lucenti uniformi e a cavallo di un destriero e vogliono tutto in nome del Popolo: vogliono tutto il loro cibo, scorte comprese; vogliono tutti i loro animali; vogliono tutti i loro più piccoli averi.

Perché Zuleika e la sua famiglia sono profittati del Popolo, nemici della Unione Sovietica e al confino dovranno essere spediti.

Alla scuola mi avevano spiegato che i “kulaki” erano pingui contadini russi padroni di campi ampi e ben coltivati dai tanti braccianti alle loro dipendenze (un po’ in stile schiavista americano dal cappello a tesa larga e i vestiti di cotone).

I kulaki erano coloro che detenevano una (buona) parte delle ricchezze, sfruttando impunemente il lavoro altrui, approfittandosi del povero affamato.

Per queste loro colpe, la deportazione era la giusta punizione; i loro beni da distribuire all’intera popolazione bisognosa.

Invece, qui mi ritrovo una donnina laboriosa che vive del suo faticoso lavoro, lotta contro il tempo (contro il padrone-marito e contro la perfida psicopatica suocera) e il clima delle lande russe, svolge i suoi compiti dall’alba fin oltre il tramonto con sacrificio e tanta fatica.

(Ora a parte chiedermi che cosa diamine mi è stato insegnato) Guzel’ Jachina ci accompagna in queste sconfinate lande innevate alla scoperta di un pezzetto di storia (la dekulakizzazione degli anni Trenta del Novecento in Russia) e della storia di una piccola donna.

Non conosce il mondo Zuleika e non sa quale prospettive le riservi. Perché quella è la sua vita: dall’ibza del padre a quella del marito. Obbediente, rispettosa, silenziosa.

Perché, altrimenti, cosa ne sarebbe di lei?

Zuleika, però, dovrà imparare (dovrà aprire gli occhi): dovrà mettere da parte il suo pudore, le sue preghiere e anche il suo cuore.

Perché è piccola, Zuleika, ma è forte; è sconfitta ma impararà a essere coraggiosa.

E non è una «gallina scema», è solo una donna a cui è stato insegnato che rispetto ed educazione (anche verso chi non se la meriterebbe proprio) sono più importanti soprattutto se sei donna e dipendi unicamente da tuo marito.

Accanto a lei un carnet di personaggi da mettere i brividi (non solo per le temperature gelate), ma per il realismo con il quale vengono raccontati e la forza con la quale s’imprimono nel lettore: Wolf Karlovič, Ivan, i deportati di Leningrado.

Ho rivisto, leggendo Zuleika apre gli occhi, alcuni elementi della letteratura russa che mi hanno sempre affascinato: i personaggi silenziosi, temprati dal freddo, rigidi nelle loro convinzioni, ma in grado anche di imparare a vedere il mondo con sguardo diverso (e il raggiungimento di questa consapevolezza è difficile come difficili sono gli inverni nella tajga).

Ho respirato il silenzio freddo della steppa, il suono soffuso dei passi nella neve, la magia e la perfidia degli inverni russi.

Ma ho anche un po’ faticato in certi passaggi, perché se c’è una cosa per cui gli autori russi conservano nomea è la lentezza narrativa… che non è proprio lentezza insomma; è proprio un modo di raccontare diverso, delicato, placido, dolce quasi.

Questo romanzo è un omaggio alla sorte indifferente, alle fatiche quotidiane, alle morti silenziose, al bianco della tajga, ai numerosi pensieri, alle tante tradizioni.

Ma soprattutto questo libro è un canto d’amore: amore di una madre verso il proprio figlio, amore di una donna verso un uomo. E poi amore per la cultura, amore per un passato finito per sempre, amore per la speranza, amore per la vita.


Hai letto "Zuleika apre gli occhi"? Che ne pensi?

View Results

Loading ... Loading ...

 

Campagna progresso: la pubblicità di “Io leggo e tu?”

Sicuramente l’hai vista: c’è lei, sul divano in un bar, immersa nella lettura di Cime Tempestose (che poi potevano anche scegliere un amore meno morboso di quello che c’è tra Heathcliff e Catherine).

Poi la ragazza esce dal locale e, pam!, si ritrova lui davanti: il brivido della lettura ha bucato le pagine del libro e si è fatto realtà.
Alla fine dello spot, la scritta: io leggo e tu?

Si tratta della pubblicità promossa dal MiBACT (cioè il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e alla cui diffusione hanno aderito Rai, Sky, La7Mediaset, Discovery Italia, TV2000 e un corposissimo carnet di artisti Mediaset: Alvin, Ilary Blasi, Barbara d’Urso, Maria de Filippi, Paolo Del Debbio, Emanuela Folliero, Mario Giordano, Teo Mammucari, Gianluigi Nuzzi, Barbara Palombelli, Federica Panicucci, Pierluigi Pardo, Nicola Porro, Belen Rodriguez, Gerry Scotti, Alfonso Signorini, Silvia Toffanin, Francesco Vecchi, Simona Ventura [Fonte: Mediaset.it].

Lo scopo è quello di promuovere la promozione e la valorizzazione dei libri e della lettura.

Bene. Bello. Mi piace. Io sono sempre stata a favore della diffusione della lettura e pare che questa volta siamo davvero nella direzione giusta.

Infatti, la campagna pro-lettura pare non limitarsi allo spot televisivo e ad alcune campagne social.

Il MiBACT informa che l’intero progetto è volto

a creare occasioni di promozione della lettura e dei libri all’interno di ogni genere di programma e non esclusivamente nei contenitori culturali, a realizzare contenuti dedicati alla promozione della lettura in un’ottica multipiattaforma allo scopo di creare un’interazione con i nuovi media digitali e i social network; a creare e sviluppare approfondimenti e progetti sui più importanti appuntamenti italiani legati ad autori, titoli, generi e festival e a valorizzare la memoria dei grandi autori della letteratura italiana, in particolar modo in occasione di anniversari e ricorrenze.
[Fonte: Beniculturali.it]

Sarebbe, però, bello che, al fianco di queste iniziative, ne seguissero altre per coinvolgere anche le scuole con programmi pro-lettura sin dalla tenera infanzia partendo proprio dall’asilo o dalle elementari e rivoluzionando l’attuale “assetto-adagiato” che vede la lettura di un libro (sempre se prevista dal programma scolastico) come una fastidiosa imposizione.

Sarebbe bello che, nelle scuole, tornassero le biblioteche scolastiche dove i primi a decidere cosa leggere fossero proprio gli studenti personalmente e secondo i loro gusti.
Per carità, in molti istituti sono ancora presenti e funzionanti, ma in altre, causa anche il personale ridotto e super-oberato di lavoro, le biblioteca vengono chiuse o dismesse e spesso sono inutilizzabili dagli studenti.

Per non parlare delle biblioteca storiche, meravigliose non solo per gli edifici che le ospita(va)no ma anche per i volumi contenuti, che chiudono una dietro l’altra per mancanza di fondi.

In generale, sarebbe bello vedere i governi italiani investire – per davvero – nella cultura e nell’immenso patrimonio artistico che abbiamo.

Sarebbe bello anche rivedere le leggi che regolano i prezzi e gli sconti applicabili ai libri e velocizzare alcuni sistemi e fare una buona volta chiarezza su altri (per esempio l’annosa questione dell’IVA sugli ebook).

Sarebbe bello diffondere, promuovere e incrementare i buoni servizi che già ci sono. Uno su tutti (e per lo più sconosciuto) MLOL, il servizio di prestito digitale che permette di prendere in prestito i libri delle biblioteche regionali con un semplice click.

Sarebbe bello cambiare questa forma mentis che vede il lettore come un nulla facente, uno che ha tempo da buttar via e che, quindi, sceglie di “oziare” leggendo.

Non è sufficiente ricordarsi una tantum della lettura e dell’importanza del leggere.

È necessaria una profonda rivoluzione culturale che cominci dalle basi e formi cittadini consapevoli che leggere e informarsi è il primo passo per essere liberi.


 

iBooks 4 libri gratuiti per accompagnarci quest’estate

Ormai l’appuntamento estivo con i regali di iBooks e scoprire le sorprese che ci si riveleranno ogni anni è diventata una specie di tradizione.

Vediamo a chi tocca quest’anno!

Attenzione, però: c’è tempo solo fino a questa domenica (25/06/2017)!

Capelli rossi raccolti in una coda alta, lentiggini sparse un po’ ovunque e passo sicuro: nel cortile della New York School of Economics Jennifer Milton non passa di certo inosservata. Da quando ha lasciato Londra per Manhattan con suo padre John Milton, ricco uomo d’affari, nella enorme scuola newyorkese non si parla d’altro. Jennifer vorrebbe solo rifugiarsi tra i suoi libri senza guardare in faccia nessuno, ma un giorno in biblioteca sbatte contro a Josh Cliver, faccia da schiaffi e sorriso malizioso, segnato da un passato difficile tanto quanto lei. Le sue guance prendono fuoco e la sua sicurezza vacilla; tra loro è guerra, da subito. Perché se abbassassero le difese, lo sanno, verrebbero travolti dall’amore.

Data di uscita: gennaio 2017

Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari…

Data di uscita: ottobre 2016

L’esplosione che ha distrutto la Galleria Kensington del British Museum sembra non avere spiegazioni. Le ultime immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano una sfera di luce che, entrando in contatto con un antico manufatto, innesta una reazione devastante. Nessuno riesce a capire cosa abbia scatenato quel bizzarro fenomeno naturale, eppure Safia al-Maaz, la brillante curatrice della collezione araba, scopre tra le macerie un oggetto sorprendente, rimasto nascosto per millenni, un cuore di ferro con inciso un nome leggendario: Ubar, la città perduta della regina di Saba… Anche Painter Crowe, agente segreto della Sigma, partecipa alle indagini per individuare l’origine dell’esplosione. Ma quella che sembra un’affascinante sfida scientifica diventa improvvisamente una missione mortale quando una misteriosa organizzazione tenta d’impadronirsi del cuore di ferro: perché quell’oggetto è il primo indizio che conduce a un’immensa fonte d’energia, forse proprio la causa della scomparsa di Ubar, l’Atlantide del deserto, che secondo le leggende è stata sepolta da un’imponente tempesta di sabbia… Da Londra al golfo Persico, da Washington al deserto arabo, Painter e Safia dovranno affrontare non solo gli enigmi e i misteri del passato, ma anche un nemico implacabile, in una corsa contro il tempo per scongiurare una catastrofe senza precedenti.

Data di uscita: febbraio 2017

Quando il cadavere di un ex poliziotto viene trovato in un cantiere abbandonato di Atlanta, l’agente speciale Will Trent capisce subito che quello potrebbe essere il caso più rischioso di tutta la sua carriera. Una scia di impronte insanguinate rivela che c’era qualcun altro sulla scena del crimine, una donna, ferita, che ha lasciato quel luogo di morte ed è svanita nel nulla. Non solo: quella donna appartiene al suo passato. L’indagine si fa ancora più delicata quando si scopre che il proprietario del cantiere è Marcus Rippy, uno dei personaggi più influenti e chiacchierati della città, una stella del basket con agganci politici e uno stuolo di avvocati pronti a difenderlo anche dalle accuse più infamanti. Come quella di stupro, con cui Will ha tentato invano di incastrarlo qualche tempo prima. Quello che Will deve decifrare è un rompicapo pericoloso, perché ogni rivelazione potrebbe distruggere la sua carriera e le persone a cui tiene. Ma non ha scelta. E quando Sara Linton, il nuovo medico legale del Georgia Bureau of Investigation e sua compagna, gli spiega che la donna scomparsa ha solo poche ore di vita prima di morire dissanguata, sa cosa deve fare.

Data di uscita: gennaio 2017

E, dal momento che io non ho una lista di libri da leggere infinita, ho scelto di scaricare “I Medici”, “La città sepolta” e “Scia di sangue”. Quando non so, ma arriveranno di sicuro anche le mie recensioni!

N.B. I libri sono disponibili solo per coloro che hanno un dispositivo Apple e sono scaricabili direttamente dallo store di iBooks.

Guerra

Torna il romanzo autobiografico di Ludwig Renn, Guerra, disponibile dal 6 luglio per L’Orma editore. 

Esiste una lingua per parlare della guerra? Uno stile per descriverla senza mai, neanche involontariamente, glorificarla? A una simile domanda etica il reduce Ludwig Renn rispose nel 1928 scrivendo questo romanzo autobiografico in cui riuscì a narrare con coinvolgente realismo tutta la cruda e impoetica verità del conflitto bellico, visto ad al­tezza di soldato semplice.
Partito per la Grande guerra imbevuto di nazionalismo e, come tanti giovani entusiasti, convinto che la vittoria arriderà ai tedeschi in un lampo, l’appuntato Renn rimane presto traumatizzato dalla brutalità delle battaglie e dall’abbrutimento nelle trincee e, dieci anni dopo, racconta il proprio vissuto in un resoconto di sconvolgente concretezza. Capolavoro di oggettività, diretto e velocissimo, Guerra fu salutato come il grande libro pacifista del suo tempo insieme a Niente di nuovo sul fronte occidentale di Remarque e divenne subito un best seller internazionale.
L’orma, dopo oltre settant’anni di oblio editoriale, lo ripropone nella mirabile versione dello scrittore e reduce Paolo Monelli, che trasformò la pratica della traduzione in opera di testimonianza.

L’autore

Ludwig Renn (pseudonimo di Arnold Friedrich Vieth von Golßenau, 1889-1979) è stato uno scrittore comunista sempre in prima linea nelle battaglie culturali e ideologiche del suo tempo. Appartenente all’aristocrazia sassone, visse sulla propria pelle lo shock della vita di trincea durante la Prima guerra mondiale. Nella Repubblica di Weimar, nominato capo della polizia di sicurezza a Dresda, si rifiutò di far sparare sugli operai in rivolta ponendo così fine alla propria carriera. Nel 1928 con la pubblicazione di Guerra raggiunse una fama internazionale. Arrestato dai nazisti per il suo impegno politico, dopo trenta mesi di carcere si arruolò nelle brigate internazionali della Guerra civile spagnola, durante la quale strinse un sodalizio amicale con Hemingway, che si ispirò al suo romanzo per le scene belliche di Addio alle armi. Passò gli anni del secondo conflitto mondiale in esilio in Messico per poi rientrare in Germania Est dove venne celebrato e onorato, divenendo anche presidente onorario dell’Accademia delle arti di Berlino.

Titolo: Guerra
Autore: Ludwig Renn
Casa editrice: L’Orma
Genere: Romanzo autobiografico
Pagine: 320
Prezzo ed. cartacea: 18,00€


Disponibile dal 6 luglio 2017!


Time Deal recensione

Titolo: Time Deal
Autore: Leonardo Patrignani
Genere: Distopico
Anno di pubblicazione: 2017

– Ho ricevuto una copia di questo romanzo in cambio di un’onesta recensione –

Aurora è una magnifica cittadina incastonata in un’isola incontaminata dai miasmi radioattivi che una recente guerra ha scatenato in tutto il globo.

In Aurora, unico baluardo dell’umanità, si trovano medicine gratis per (quasi) tutti; un livello tecnologico avanzatissimo; un lavoro per (quasi) tutti, ma una (parecchio tosta) distinzione sociale.

Insomma, Aurora non è certo ancora perfetta, ma si avvicina molto a una città dei sogni… anche per via del Time Deal (v. avanti).

Qui un normalissimo ragazzo di diciassette anni, Julian, si reca al suo ennesimo giorno di lavoro assieme al suo amico e collega Stan: tredici ore lavorative, il nostro riposo settimanale trasformato in mensile (acc…).

Ma Julian, orfano di entrambi i genitori morti in un tragico incidente, deve badare alla sorellina Sara e ogni taglio (la moneta corrente in Aurora) in più fa sempre comodo.

Tuttavia, c’è un piccolo problema: Julian non vuol aver nulla a che fare con il Time Deal e la casa farmaceutica che lo produce ha appena acquisito la fabbrica e sta obbligando i lavoratori a farne uso (se vogliono mantenere il posto di lavoro).

Un’altra parte della cittadina, raccolta come una sorta di setta, ha già preso il Time Deal (e in molti casi lo sta prendendo da anni); tra questi anche la ragazza di Julian, Aileen, costretta dai genitori ad assumere il farmaco.

Ma cos’è il Time Deal? Bè, ha qualcosa del miracoloso e dona… l’immortalità.

E che c’è di male allora? Così di sfuggita nulla, ma pensandoci bene le contraddizioni, le difficoltà anche sociali e le incertezze circa l’essenza stessa della persona sono destinate a una bella impennata con questa immortalità-per-tutti.

In una città in cui l’apparenza inganna, Julian ben presto si troverà costretto a una scelta difficile e irreversibile.

Ad Aurora c’è qualcosa di strano e il lettore lo avverte subito quando si parla di chiese vendute, orecchie in ascolto e strani figuri che si aggirano per la città lasciando opuscoli in stile Testimoni di Geova.

Ma, in Aurora, c’è anche un sapore romantico con nomi come il Quartiere del Teatro o della Guglia e le corsie dell’Anello, ma ci sono anche toponimi che scadono nel venale come il Quartiere del Diamante.

E la stranezza che avvolge Aurora aumenta quando si aggiungono il TD (Time Deal) che pare donare eterna giovinezza e una nonna, passata a miglior vita, che fa un invito a pranzo in una casa di campagna ormai venduta.

Ma ad Aurora c’è di più: un sostrato silenzioso e anonimo e una storia di aria avvelenata e radioattiva e parametri aggiustati (purtroppo gli “adattamenti strategici” dei parametri sono situazioni non dissimili da alcune città italiane).

Ma nonostante i problemi, le zone disagiate, i lavoratori schiavizzati ad Aurora c’è l’elisir della lunga vita (altro che pietra filosofale!).

E chi rifiuterebbe?

Bè, a parte che per poterlo assumerlo devi quasi azzerare te stesso e incasellarti in una specie di setta che controlla buona parte della città, io no (magari mi sarei servita di vie clandestine).

Ma questo non è il ragionamento di Julian. Perché per Julian ogni ruga è preziosa; ogni imperfezione dell’età un tesoro di esperienza e ricordi da conservare.

Ma intorno a lui la situazione è diversa: la sua ragazza Aileen, per esempio, è stata costretta dai genitori ad assumere il TD (pena l’espulsione da casa e dagli affetti); il suo amico Stan, pur condividendo la sua opzione sul Time Deal, ha trovato il modo per renderlo redditizio.

Insomma, ognuno si arrangia come può in Aurora… ma, ai vertici cittadini, i piani per la popolazione sono ben diversi.

Seguono, quindi, rivelazioni varie, sparizioni misteriose e ospedali-quasi-psichiatrici (Basaglia non sarebbe stato contento), segreti violati e un leader carismatico con la gonna da combattimento.

Ma tutto ad Aurora è difficile perché, nonostante alcune evidenze, la gente preferisce adagiarsi su di una comoda verità.

Il clima rivoluzionario-totalitario di Aurora è davvero ben riprodotto (e dovrebbe darci da pensare per alcuni richiami al mondo attuale in cui il rapporto con gli altri e l’essenza di una persona sono elementi che si stanno inesorabilmente offuscando) tra innovazioni tecnologiche e mondo fumigato dalle radiazioni.

La trama, seppur piacevole, è prevedibile (finale compreso) e, nella narrazione, manca un po’ di tensione che, in un romanzo così corposo, non avrebbe fatto male.

Qualche scelta nell’evoluzione della storia poi mi è parsa un po’ semplificata.

Si tratta comunque di uno young-adult con protagonisti dei diciassettenni e richiama un po’ quella che è l’impostazione del genere: ragazzini coinvolti in vicende da adulti. Tuttavia qui il giustificativo alla questione ce lo fornisce proprio il Time Deal che, giocando con l’età dei personaggi, rende più facile credere nella fiducia di cui si trovano depositari dei ragazzini.

I personaggi sono in grado di muoversi sulla scena con coerenza, sebbene ogni tanto si cada in qualche meccanismo semplicistico.
L’unico che, però, mi è parso davvero approfondito è Julian (sebbene il suo incaponirsi con il suo no-TD diventi un po’ ripetitivo dopo un po’).

Non apprezzo molto il fatto che i personaggi femminili mostrino al lettore il seno prosperoso da diverse angolazioni (in camera, sotto la doccia, ect) – dammi pure della bacchettona, ma penso si possa scrivere un libro senza inserisci scene del genere (che, nella narrazione, non è che trovano motivazione) – ; anche se ne apprezzo la forza di carattere, la determinazione e il coraggio.


Hai letto "Time Deal"? Che ne pensi?

View Results

Loading ... Loading ...